Remida e Il Trillo eccellenze di Iter per la città

Remida e Il Trillo sono due ambiziosi progetti del Comune gestiti nell’ambito di ITER (Istituzione torinese per una educazione responsabile) che convivono da qualche mese sotto lo stesso tetto, in via Modena, nella periferia a nord della città. Per conoscerli meglio e approfondirne la portata educativa, questa mattina la presidente Lorenza Patriarca, insieme agli altri consiglieri della Quinta commissione, ha fatto visita al centro che ospita le due realtà. Per quanto riguarda Remida, nel corso del sopralluogo i consiglieri hanno potuto vedere il magazzino dove vengono stoccati i materiali “dismessi”, provenienti dalle aziende contattate dalle responsabili del centro, prima di venire rielaborati. A seguire, sono entrati nelle aule dove si svolgono i lavori che portano alla trasformazione dei materiali di scarto in manufatti artistici. Laboratori e corsi di formazione gratuiti, accessibili alle #scuole di ogni ordine e grado, alle associazioni che operano sul territorio, ai servizi educativi e culturali, alle ludoteche. I centri Remida sono un progetto nato nel 1996 da un iniziativa delle scuole del Comune di Reggio Emilia che si poi è diffuso in tutto il mondo. A Torino il progetto è arrivato nel 2006 grazie alla collaborazione fra ITER e il Dipartimento di Educazione del Castello di Rivoli, con l’obiettivo di rielaborare materiale non strutturato per scoprire, sperimentare e indagare la materia e il processo per la sua trasformazione. Prima di concludere il sopralluogo, i consiglieri hanno avuto il tempo di vedere la parte di edificio che ospita il laboratorio musicale Il Trillo dopo il suo trasferimento da via Manin. Il Trillo è uno dei laboratori di musica più attrezzati d’Italia per quanto riguarda la dotazione di strumenti a disposizione dei bambini che, nel centro, si avvicinano alla musica attraverso la metodologia Willems, che ritiene la musica un linguaggio globale da cogliere a livello sensoriale, affettivo e mentale. Contemporaneamente, viene proposta un’educazione musicale analitica fondata sulla continua sollecitazione della percezione uditiva, del ritmo e della melodia. Infine, l’occasione del sopralluogo è servita ai responsabili di ITER per presentare ai consiglieri il Remida day di sabato 24 maggio, giorno in cui il centro aprirà le sue porte ala cittadinanza per una giornata all’insegna della creatività, del riuso e della sensibilizzazione ambientale.

Marcello Longhin