Il 23 maggio 1992 la strage di Capaci, con la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Persone distrutte per mano della mafia. Molte le iniziative in Italia per mantenere vivo il ricordo di chi è morto servendo lo Stato, dalla parte della legalità. Iniziative che, talvolta, oltre alle istituzioni, coinvolgono associazioni e scuole. Come quella di domani, al giardino “Peppino Impastato”, nella Circoscrizione 6, di fronte all’ospedale Giovanni Bosco dove bambini delle scuole elementari posizioneranno, anche quest’anno, nella zona della fontana, le Piastrelle della Legalità. L’iniziativa, nata nel 2012 nell’ambito di Biennale Democrazia, è stata presentata, questa mattina, dalla presidente del Centro Donna “Rita Ferraris Tori”, Laura Tori, che ha ideato il progetto, nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Cultura e Legalità, riunite sotto la presidenza di Lorenza Patriarca. Le piccole opere d’arte, con messaggi e disegni ispirati a condividere riflessioni sulla legalità e contro la mafia, sono state realizzate con l’aiuto di donne artiste volontarie.
Negli anni scorsi, le Piastrelle della Legalità avevano decorato un muro interno della Cascina Marchesa. All’iniziativa concorre anche la sezione “Renato Martorelli” dell’Anpi.
F.D’A.
