L’auditorium della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ospita oggi gli Stati Generali sulle disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo in Piemonte. Organizzata dalla sezione subalpina dell’ANFFAS, con la partecipazione del presidente nazionale Roberto Speziale, la giornata intende rappresentare un momento di confronto e approfondimento su temi cruciali quali la tutela della salute, i progetti individuali delle persone con disabilità e i relativi percorsi di autonomia, le misure per il “dopo di noi”, ovvero cosa accade quando scompaiono le figure parentali. Senza dimenticare altre questioni fondamentali quali l’inclusione scolastica e poi lavorativa delle persone con disabilità intellettive o disturbi del neurosviluppo. quelle spesso frettolosamente catalogate come “disabili” sono in realtà persone che hanno non solo delle capacità, ma anche dei desideri e dei sogni che non sono differenti da quelli delle persone altrettanto frettolosamente definite “normodotate”.

Gli interventi di ragazzi e ragazze “autorappresentanti” lo hanno messo in chiaro: coscienza di sé e dei propri diritti, orgoglio nel raccontare il proprio lavoro e le proprie attività sportive e sociali, aspirazione a una vita indipendente, desiderio di costruire la propria sfera affettiva e relazionale. Ma soprattutto, la rivendicazione del proprio diritto di scegliere, di non essere oggetto di scelte altrui, magari dettate da affetto e apprensione come può essere nel caso dei genitori. E la volontà di essere persone che possono essere concretamente d’aiuto ad altre, senza essere costantemente oggetto di aiuto, come troppo spesso si è portati a pensare. Un rovesciamento di prospettiva che l’ANFFAS persegue da tempo e che si sta facendo strada nel comune sentire, seppur ancora troppo lentamente. Dopo un intervento in video della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, ha preso la parola a nome della Città di Torino il consigliere Valentino Magazzù.
Il consigliere ha espresso l’apprezzamento del Comune per l’iniziativa odierna e per le attività svolte dall’ANFFAS a livello locale e nazionale, sottolineando inoltre l’impegno dell’amministrazione cittadina sui diritti all’ istruzione, lavoro, tempo libero, tutti indispensabili per realizzare un percorso di vita libero e autonomo, per essere e sentirsi persone inserite a pieno titolo nella nostra comunità . “Questi non sono semplicemente ‘temi’ – ha affermato il consigliere – ma sono diritti fondamentali della persona. L’inclusione non si costruisce solo con la normativa, che pure è importante, ma con la partecipazione attiva e il confronto con le persone e le loro famiglie, con le associazioni. Una città accessibile a tutti – ha concluso – è una città migliore per noi tutti, con disabilità o meno“.
Per informazioni su ANFFAS Piemonte, che ha sedici sezioni territoriali nella regione (a Torino, la sede è in via Bossi 24) e quattro enti del Terzo Settore ad essa collegati: www.anffas.piemonte.it , per contatti segreteria@anffas.piemonte.it
(Claudio Raffaelli)
