Nella seduta del 30 maggio 2025 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD), è stato audito Michele Assandri, presidente di Anaste del Piemonte.
Il referente piemontese dell’Associazione nazionale strutture territoriali – che rappresenta le imprese private di assistenza residenziale agli anziani, sia auto che non auto-sufficienti – ha fatto il punto sulla situazione delle Rsa nella nostra regione.
Assandri ha innanzitutto evidenziato che sarebbe opportuno venire maggiormente incontro alle esigenze delle famiglie delle persone che necessitano di ricovero nelle strutture con ulteriori finanziamenti pubblici.
Anche perché – ha affermato – ci sono circa cinquemila persone in lista di attesa in Piemonte, valutate “urgenti”. A queste se ne aggiungono altre diecimila “non urgenti”.
Sarebbe opportuno – ha affermato – razionalizzare la rete regionale degli ospedali, utilizzando i fondi così recuperati per l’assistenza alle persone non auto-sufficienti, come suggerito anche dall’Università Bocconi di Milano.
Si possono poi anche recuperare fondi disponibili presso l’Unione Europea – ha aggiunto il presidente di Anaste.
La mancanza di fondi non può essere quindi un alibi – ha concluso Michele Assandri.
Nel dibattito in Commissione, Luca Pidello (PD) ha chiesto approfondimenti sul personale e sui rapporti tra presidi ospedalieri e Rsa e sugli aspetti contrattuali dei dipendenti.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha ribadito l’importanza di valorizzare i medici di base per sgravare di lavoro gli ospedali.
Pierino Crema (PD) ha domandato approfondimenti sui posti disponibili in Rsa convenzionati e su quelli a retta intera e sui contratti applicati.
In conclusione, il presidente Vincenzo Camarda (PD), ringraziando per l’utile confronto, ha annunciato ulteriori interlocuzioni con la Regione Piemonte e altri approfondimenti in Commissione sul tema della non auto-sufficienza.
Massimiliano Quirico
