Istituti culturali, un Coordinamento per sviluppare il pensiero critico
Nella seduta del 5 giugno 2025 della Quinta Commissione, presieduta da Lorenza Patriarca (PD), è stato audito il Coordinamento degli Istituti culturali del Piemonte.
Gabriella Morabito, responsabile della biblioteca della Deputazione subalpina di Storia patria, ha ringraziato per l’invito a Palazzo Civico e ha spiegato che il Coordinamento – al quale attualmente aderiscono, a titolo gratuito, 39 enti, già riconosciuti da Regione Piemonte e Ministero – è nato nel 2009 (anche se non giuridicamente riconosciuto) affinché gli Istituti potessero confrontarsi tra loro, in particolare sul digitale. Collabora con l’Università – ha aggiunto – in particolare per avvicinare i giovani e approfondire con loro tematiche solitamente non trattate nei corsi di studio. Complessivamente – ha precisato – gli Istituti vantano un patrimonio di due milioni di libri e 18 chilometri di archivio, che però hanno alti costi di gestione e richiedono personale specializzato.
Tra i prossimi appuntamenti – ha ricordato Gabriella Morabito – sono in programma un focus a Palazzo Madama sul ruolo delle donne nell’arte e un incontro sulla crisi delle democrazie.
Tra le criticità – ha segnalato Umberto Forno, direttore del Centro Studi Sereno Regis – ci sono i bandi che mettono in competizione gli enti gli uni con gli altri e la mancanza, per la natura stessa degli Istituti, di una vocazione imprenditoriale e di intrattenimento che non permette di recuperare risorse per le attività e la gestione degli archivi.
L’obiettivo del Coordinamento – ha aggiunto Michele Genisio, presidente della fondazione Alberto Colonnetti, che promuove la letteratura per l’infanzia – è quello di fare parte di un progetto più ampio, per raggiungere il maggior numero di persone possibile e accedere più facilmente ai finanziamenti.
In un appiattimento generale della comunicazione e dell’informazione, vogliamo promuovere lo sviluppo del pensiero critico e ragionare sull’autonomia della cultura – ha detto Luciano Boccalatte, vicepresidente dell’Istituto piemontese per la Storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti (Istoreto).
L’assessora alla Cultura, Rosanna Purchia, ha evidenziato la ricchezza di storia e cultura del Piemonte e ha sottolineato il sostegno della Città di Torino, pur nella carenza di risorse economiche, al Polo del ’900, sede di numerosi Istituti, e ad altre iniziative in cui il Coordinamento può rappresentare un valore aggiunto: Biennale Democrazia, Biennale Tecnologia, biblioteche, ecc.
Nel dibattito in Commissione, Lorenza Patriarca (PD) ha chiesto approfondimenti sulla composizione del Comitato.
Dobbiamo lavorare – ha detto Pierino Crema (PD) – per garantire la sopravvivenza di queste realtà e trovare loro nuovi spazi e risorse, per rendere più fruibili gli archivi, anche sfruttando le nuove tecnologie.
Massimiliano Quirico
