Forse meno numerosi che per la festa di fine Ramadan, erano comunque parecchie migliaia, tanto che in molti non hanno trovato posto nell’area delimitata e hanno partecipato alla preghiera collettiva dall’esterno. I torinesi e le torinesi di religione Islamica si sono ancora ritrovati al Parco Dora, questa mattina, per celebrare una delle loro principali ricorrenze, l’Aid al-Adha, Festa del sacrificio. Uomini, donne e tanti bambini e bambine, in gran parte di origine marocchina ma anche senegalese, tunisina e di svariate altre nazionalità, fra tappeti da preghiera, abiti tradizionali e tanti palloncini colorati. Un raduno solenne e intriso di spiritualità ma anche festoso, con centinaia di persone che ancora arrivavano di corsa a cerimonia già da un pezzo avviata.

Prima dell’inizio delle preghiere di rito, dal palco è intervenuto, in rappresentanza della Città di Torino, il consigliere Abdullahi Ahmed Abdullahi, che ha trasmesso ai presenti il saluto dell’Amministrazione comunale.
Nel corso del suo breve intervento, Abdullahi ha sottolineato come la nostra città sia per sua natura inclusiva, ricordando il grande contributo che i cittadini di religione musulmana forniscono alla vita economica, culturale e sociale del capoluogo piemontese e della sua area metropolitana.
Il consigliere ha anche evidenziato come ormai da molti anni esista una solida collaborazione tra l’amministrazione comunale e la comunità di fede islamica. Il consigliere ha anche evocato la necessità di contrastare l’islamofobia per costruire una società coesa è forte. Infine, Abdullahi ha rivolto un suo personale pensiero alle sofferenze umane nel mondo e soprattutto in Palestina.
(Claudio Raffaelli)
