Bilancio Faro: 12,5 milioni di risparmi per la sanità pubblica

Immagine Fondazione Faro

Fondata nel 1983, la Fondazione Faro assiste con cure palliative specialistiche e gratuite persone con malattie in fase avanzata e in hospice insieme alle loro famiglie, alleviandone sofferenze e tutelandone la dignità; una storia di innovazione, assistenza e impegno sociale oggi punto sanitario di riferimento. Un fenomeno rilevabile anche solo sfogliando il Bilancio sociale presentato il 10 giugno: lo scorso anno Faro ha assistito 1.560 pazienti a domicilio; 685 persone nei suoi tre hospice; garantito 107.839 giornate di assistenza. Un beneficio per il sistema sanitario di 12,5 milioni di euro: si parla del 68 per cento di posti letto liberati in medicina interna e oncologia della Regione Piemonte.

Tra le novità 2024 il progetto ‘Faro insieme’ rivolto alle persone in lutto; il giardino sensoriale dell’hospice Cornaglia di Carignano, per esperienze terapeutiche nella natura; la nascita di Casa Faro in via Botero a Torino, per affrontare temi nevralgici come la fragilità, la perdita e il senso di comunità. Alla presentazione al Sermig la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo, ha rimarcato le peculiarità di una Fondazione “caposaldo del territorio, se pensiamo alla complessità della sua organizzazione e la sua capacità di connettere elementi diversi. Faro è un unicum nel panorama della nostra sanità pubblica come nel sociale e rappresenta l’esempio migliore per chi costruisce politiche”. All’incontro all’Arsenale della Pace coordinato da Clara Vercelli, alla presenza di rappresentanti istituzionali, operatori, volontari, donatori e famiglie assistite, la Città di Torino era presente con la presidente della Sala Rossa e l’assessore comunale al Welfare, Jacopo Rosatelli.

L’associazione opera sui territori di Torino, Carignano, Chivasso, Leinì e Lanzo con una équipe di oltre quattrocento persone tra professionisti e volontari.

(Roberto Tartara)