122 milioni: tanti sono i rifugiati nel mondo secondo dati ufficiali dell’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di loro. Persone in fuga da conflitti, discriminazioni, emergenze climatiche e altre tragedie. Più di due terzi dei rifugiati, a smentire la retorica sulla cosiddetta “invasione”, vivono in Paesi limitrofi al loro, il che spesso significa a basso reddito e talvolta già sovrappopolati, mentre ci sono situazioni, come quella di Uganda, Libano o Giordania, dove i rifugiati rappresentano una quota enorme della popolazione. E in Italia? Nel nostro Paese, ci sono circa 400.000 rifugiati, dei quali 26.000 a Torino e in Piemonte. Numeri non enormi, in un Paese con circa 60 milioni di abitanti e in una regione con più di quattro milioni. Queste e altre cifre le ha fornite Massimo Gnone, funzionario dell’UNHCR Italia, che ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione della Settimana internazionale Diritti Ambiente e Culture e della Giornata Mondiale del Rifugiato. A coordinare la conferenza stampa è stata la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, affiancata, oltre che da Gnone, dall’assessore al welfare Jacopo Rosatelli, dal consigliere comunale e presidente della Commissione contro intolleranza e razzismo Abdullahi Ahmed Abdullahi (anch’egli a suo tempo era giunto in Italia quale rifugiato) e da Berthin Nzonza direttore dell’Associazione Mosaico Refugees.
Proprio quest’associazione, in collaborazione con la Città di Torino, l’UNHCR e altri soggetti, sarà il motore delle iniziative della Settimana Internazionale Diritti Ambiente e Culture, che si svolgerà con eventi e spettacoli dal 16 al 21 giugno prossimi, all’insegna di temi quali i diritti umani e la protezione internazionale, il rapporto tra le crisi ambientali e i flussi migratori la cultura come fattore di coesione sociale e i partecipazione civile.
Momento culminante del programma, venerdì 20 giugno, sarà la celebrazione in Sala Rossa, a Palazzo Civico, della Giornata Mondiale del Rifugiato, ospitata in quella che Berthin Nzonza ha definito “il tempio della democrazia“, evidenziando il valore di questa scelta. Oltre agli interventi istituzionali, sono previste in Sala Rossa le testimonianze di varie persone che hanno vissuto o ancora vivono l’esperienza dello status di rifugiato: storie, è stato sottolineato, non solo di difficoltà e di dolore, ma anche di integrazione e, perché no, di successi professionali. Perché i rifugiati e le rifugiate, lungi dall’essere solo persone bisognose di aiuto, possono e devono divenire protagonisti e protagoniste della crescita sociale, culturale ed economica delle nostre città, il che è proprio il terreno sul quale opera l’associazione Mosaico, la quale, ormai vent’anni fa, venne fondata e diretta proprio da persone rifugiate.

Nel corso della conferenza stampa, la presidente Grippo ha voluto sottolineare: “Dall’inizio del mandato, per il quarto anno consecutivo, ospitiamo in Sala Rossa la celebrazione della Giornata Mondiale del Rifugiato, venerdì 20 giugno. Si tratta di una scelta che non è semplicemente simbolica, bensì culturale oltre che, nel senso più alto del termine, politica, perché rappresenta un’esplicita condivisione di valori e un impegno pubblico. Viviamo in un tempo difficile – ha aggiunto la presidente – in cui il tema delle migrazioni è stato eletto come spazio retorico in cui giocarsi la partita del consenso. Anche il recente esito del quesito referendario sulla cittadinanza ha mostrato quanto sia fragile questo terreno; eppure a renderlo fragile davvero non sono le sfide dell’accoglienza ma le politiche di esclusione. Su questo le amministrazioni locali devono tenere la barra dritta, continuando a costruire coesione e momenti di partecipazione“.
Da parte sua, l’assessore Rosatelli ha commentato: «La Giornata del rifugiato ci ricorda l’importanza del sistema internazionale di tutele e garanzie adottato dopo la Seconda guerra mondiale, oggi messo in discussione da molti governi. Dobbiamo ricordare che ciò che questi attacchi mettono in pericolo è la nostra umanità. All’inizio del nostro mandato amministrativo abbiamo sottoscritto la Carta per l’integrazione dei rifugiati proposta da UNHCR. Le abbiamo dato attuazione, sia con l’esperienza dello Spazio comune, lo sportello multifunzionale attivo presso il Servizio stranieri, sia attraverso una delibera, cofirmata col collega Tresso, che innova le modalità per l’iscrizione anagrafica delle persone rifugiate, garantendo il diritto d’accesso alle misure di welfare locale. Abbiamo anche costituito – ha specificato l’assessore – il Coordinamento Torino Antirazzista e Plurale e promosso un percorso di co-programmazione del Sistema di accoglienza e integrazione cittadino, che ci ha permesso di disegnare in modo partecipativo il futuro delle nostre politiche di accoglienza. Tutte azioni concrete per migliorare la vita di tutti, perché se stanno bene le persone straniere e rifugiate, sta meglio tutta la società».
(C.R.)
PROGRAMMA COMPLETO DEGLI EVENTI: https://mosaicorefugees.org/gmr_2025/?utm_source=Mosaico+-+Azioni+per+i+Rifugiati&utm_campaign=df7eb99a47-EM-06-2024_COPY_01&utm_medium=email&utm_term=0_8fe5cdcda3-df7eb99a47-398816529
