Per una persona in difficoltà, un animale d’affezione può essere una risorsa importante ma anche costituire un grande problema, soprattutto se quest’ultimo si ammala. Un problema di soldi per garantirgli le cure, quando non anche un problema logistico per raggiungere lo studio veterinario. L’Ambulatorio Sociale Veterinario, con sede in via degli Abeti 16, presso il Centro di Salute Mentale di zona Falchera, cerca di dare una risposta. Struttura creata dall’ASL in base a una disposizione regionale, offre visite e prestazioni veterinarie agli animali di persone seguite dai Servizi sociali, previa segnalazione e prenotazione tramite questi ultimi (non è previsto accesso diretto).

La dottoressa Cristina Cellerino, dell’ASL Città di Torino, ne ha illustrato il funzionamento nel corso di una riunione delle commissioni Ambiente e Servizi sociali, svoltasi sotto la presidenza di Amalia Santiangeli. In via degli Abeti 16, sempre esclusivamente tramite i Servizi sociali che le seguono, le persone possono trovare per i loro #animali servizi come l’identificazione tramite impianto di microchip, visite cliniche generali, esami per verificare eventuali parassitosi, vaccinazioni secondo protocolli europei.
L’Ambulatorio Sociale Veterinario ( https://www.aslcittaditorino.it/…/ambulatorio-sociale…/ ), di recente istituzione, ha finora effettuato 50 visite che hanno riguardato, in alcuni casi più volte, 27 cani e 11 gatti. Sono in via di definizione protocolli d’intesa con la Facoltà di Veterinaria dell’Università di Torino, con sede a Grugliasco, oltre che con la stessa Città di Torino, mentre la LAV, Lega Anti Vivisezione, collabora con servizi di trasporto all’ambulatorio. Da parte sua, l’Istituto Zooprofilattico collabora a titolo gratuito negli accertamenti diagnostici.
Claudio Raffaelli
