La presidente della Commissione cultura, Lorenza Patriarca, e il capogruppo del PD in Sala Rossa, Claudio CerraTO, hanno partecipato, questa mattina, presso il Salone d’onore della FONDAZIONE CRT, alla conferenza stampa per la presentazione del volume “I marmi del re”, riassunto celebrativo su carta del recente restauro della facciata Juvarriana di Palazzo Madama, uno dei luoghi simbolicamente più rappresentativi della nostra città. Dopo i saluti di Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt, che ha finanziato l’intervento per 2,9 milioni di euro, del presidente della Fondazione Torino Musei, Massimo Broccio, che lo fortemente sostenuto, e dell’assessora alla cultura della Città, Rosanna Purchia, è stato il curatore del volume Gianfranco Gritella, architetto progettista e direttore dei lavori dell’intervento raccontato e illustrato nella pubblicazione, ad intervenire per dettagliare il lavoro svolto fra il 2022 e il 2024. Gritella ha così spiegato che il consolidamento della facciata, realizzata originariamente fra 1718 e il 1721 su progetto di Filippo Juvarra, si è sviluppato sugli studi e le indagini di interventi precedenti, per consentire un restauro che riportasse il palazzo ad una dimensione quanto più possibile vicina a quella originale. Nei particolari, nei materiali, nel colore, nelle opere accessorie come le varie statue che ornano la parte più alta della facciata. Il consolidamento strutturale dell’avancorpo centrale ha riguardato: l’inserimento di “protesi” reversibili in acciaio, il restauro dei marmi e dei serramenti (11 finestroni barocchi, i più grandi del Piemonte), il recupero dei sotterranei. In più, il delicato restauro delle quattro monumentali statue allegoriche del “Buon Governo”, dello scultore torinese Giovanni Baratta: Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza. Il restauro è stato preceduto da una complessa campagna diagnostica di approfonditi rilievi con l’obiettivo di conoscere la consistenza interna dei blocchi lapidei di colonne e pilastri e poter decidere il tipo di intervento da effettuare in sicurezza.Marcello Longhin
