Se una Rondine (cup) fa primavera

La finale si è giocata ieri sotto un sole tropicale e con temperature da interno friggitoria. Nonostante questo, i ragazzi impegnati nella partita non si sono scoraggiati anzi, si sono impegnati al massimo per raggiungere l’obiettivo di vincere l’edizione 2025 della Rondine cup. Nata quasi vent’anni fa per iniziativa della cooperativa sociale Gruppo Arco, la coppa è un torneo di calcio a 5 per i ragazzi che vivono nelle strutture di #accoglienza per minori stranieri non accompagnati del progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) “Torino minori” della Città di Torino. Sostenuto da Specchio dei Tempi e con la collaborazione dell’US Acli, l’appuntamento si ripete da quasi vent’anni in concomitanza con la Giornata mondiale del Rifugiato e, da quest’anno, per la prima volta si è disputato in più giorni. Le fasi preliminari, che hanno visto sfidarsi 12 squadre in rappresentanza di altrettante strutture del territorio, si sono svolte presso l’impianto sportivo di piazza Robilant nei giorni 10, 11 e 13 giugno, mentre le semifinali e le finali si sono disputate, nella giornata di ieri sul campo di via Capriolo, dove ha la sede il Gruppo Arco. La vittoria finale è andata proprio alla squadra di casa che, nella finalissima, ha superato di misura la Fondazione Difesa del fanciullo. Dopo il calcio d’inizio dell’assessore Jacopo Rosatelli il 10 giugno, ad assistere alla finale e alla premiazione di ieri, in rappresentanza della Città, era presente il capogruppo del PD in Sala Rossa, Claudio CerraTO, che, nel salutare i partecipanti e complimentandosi per la sportività, ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalle strutture di accoglienza nell’impegno dedicato al progetto di accompagnare verso un futuro migliore i ragazzi ospitati.
Marcello Longhin