Strada da Bertolla all’Abbadia di Stura è una strada stretta, probabilmente immutata da quando è nata, decine di anni fa. Incrocia strada del Cacinotto, strada, nei pressi dell’intersezione, altrettanto stretta, delimitata da case, fabbricati e alberi, a ridosso di una zona produttiva.
Siamo nella Circoscrizione 6, zona nord di Torino, quasi al confine con San Mauro.
In quel crocevia, quasi ogni giorno si consumano ingorghi, non solo per le auto che percorrono quelle vie come scorciatoie rispetto ad altri percorsi costellati di semafori, ma anche per camion voluminosi, se non proprio tir diretti verso l’area industriale ma che restano bloccati nell’impossibilità di svoltare all’incrocio. Un gruppo di cittadini ha portato il problema all’attenzione della Commissione Viabilità, presieduta da Antonio Ledda, evidenziando come siano spesso i cittadini stessi a svolgere servizi di viabilità aiutando gli autisti in difficili manovre di retromarcia, mettendo talvolta anche a repentaglio la propria incolumità fisica.
Il problema si è amplificato nel tempo, da un lato per l’aumento dei mezzi circolanti, dall’altro per l’ampliamento dell’area industriale a ridosso dell’incrocio incriminato.
Da parte dell’assessore Francesco Tresso e dei tecnici comunali, è stata registrata la criticità. Una soluzione definitiva, comporta però tempi lunghi, legate alla predisposizione di una variante di piano regolatore che preveda, tra l’altro, l’esproprio di alcuni terreni.
Nell’immediato, invece, sarà valutata la possibilità di creare sensi unici, valutando intensità di traffico e ripercussioni sulla viabilità circostante.
F.D’A.
