Stato e Regione finanzino un nuovo piano per l’edilizia sociale pubblica: lo chiede un documento approvato oggi in Sala Rossa con 22 voti favorevoli e tre astensioni, prima firmataria Caterina Greco (PD).
Il documento segnala la necessità di richiedere allo Stato e alla Regione Piemonte lo stanziamento delle risorse necessarie per l’attuazione di un efficace Piano Casa, a partire dai 55 milioni di euro necessari per ristrutturare gli alloggi di edilizia sociale.
Di questi ultimi nel Torinese ve ne sono quasi 1200 che restano vuoti in quanto non assegnabili nelle condizioni in cui si trovano (il 70% del patrimonio edilizio pubblico, tra l’altro, ha più di 40 anni di vita). Questo avviene, segnala l’ordine del giorno votato in aula, a fronte di una situazione che ha visto assegnare, secondo dati riferiti al 2023, solo 346 alloggi a fronte di 7366 domande.
Il documento chiede anche una forte azione politica da parte della Città nei confronti del Governo nazionale, affinché venga ripristinato il Fondo di Sostegno alla Locazione che era stato abolito nel 2022 .
Infine, si sottolinea la necessità di richiedere che Stato e Regione Piemonte incrementino il Fondo Sociale per le morosità incolpevoli, con rivisitazione dei criteri di accesso. In più, viene caldeggiato l’avvio di un processo condiviso di revisione della legge regionale 3/2010 e del relativo regolamento dei punteggi.
Un emendamento presentato dal consigliere Andrea Russi(M5S), accorpato all’Ordine del giorno dalla presentatrice , invita inoltre la Città a stanziare risorse proprie al fine di reintegrare reintegrare il Fondo di Sostegno alla Locazione, soppresso dal Governo Nazionale, garantendo così un supporto concreto ai nuclei familiari in difficoltà.
(C.R.)
