Per parlare di consegna cibo a domicilio l’idea di ‘Mercato Itinerante’ si sta rivelando un sistema efficace per valorizzare i produttori del mercato di San Salvario e del più grande e celebre mercato di Torino – Porta Palazzo – e sostenere l’economia locale e circolare. La spesa arriva a casa in bicicletta: cargo bike capienti fino a cento chili di carico.
Una startup frutto dell’intuizione di Andrea Scalogna ed Eman Saffo che nel 2020 hanno avviato un delivery di prodotti ortofrutticoli e alimentari con un catalogo formato oggi da cinquemila prodotti dalle attività di centodieci ambulanti.
A Palazzo civico, ospiti della Commissione Lavoro coordinata da Pierino Crema, hanno spiegato le caratteristiche della loro iniziativa sociale: prima di ogni altra cosa si sono definiti “fornitori di servizi digitali non erogati dalla pubblica amministrazione”. L’amministrazione civica torinese segue il comparto con attenzione, ha spiegato l’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, in un contesto complessivo dove diversi soggetti si sono adoperati negli ultimi anni: “Mercato itinerante’ è stato il rompighiaccio a Torino per il servizio di consegna di cibo a domicilio.”
L’assessore ha ricordato l’interesse costante sul tema da parte dell’amministrazione municipale; è dei mesi scorsi la pubblicazione di un avviso pubblico, una manifestazione di interesse sempre aperta rivolta a operatori disponibili a effettuare il servizio di consegna a domicilio dei prodotti dei mercati rionali – coperti e dei produttori – da inserire nell’app del Comune di Torino “torinomercati”, sezione delivery.
Su base annuale, l’impatto economico di Mercato Itinerante sviluppa un fatturato di 500mila euro, frutto di 41mila ordini e 150mila prodotti venduti. Sono stati quantificati i risparmi per l’ambiente: grazie alle consegne in bicicletta sono rilasciati 7.800 kg di CO2 in meno nell’atmosfera oltre a 40mila sacchetti risparmiati.
Perché rinunciare a fare la spesa al mercato se c’è poco tempo a disposizione o non ci si può muovere da casa? Inizia da qui la scelta dei concittadini che attraverso il sito o la app hanno deciso di sposare la filosofia della consegna domiciliare: l’età prevalente dei clienti è tra i 35 e i 42 anni; lo scontrino medio è di 65 euro; il 25 per cento è la commissione a carico dell’acquirente: il 17 per la logistica e i costi di comunicazione, l’8 è trattenuto da Mercato Itinerante. Una vetrina che si aggiorna giornalmente tra cinquemila prodotti per garantire un’esperienza più vicina possibile alla perlustrazione tra i banchi del mercato in cerca della primizia o del prodotto più fresco.
In Sala Orologio hanno partecipato al dibattito con Mercato itinerante i Commissari Scanderebech – Ciampolini – Diena – Firrao – Busconi – Russi – Santiangeli – Sganga.
(Roberto Tartara)
