«Il Biciplan è uno degli strumenti fondamentali per trasformare la nostra città. È necessario adottare una narrazione che racconti come la mobilità attiva favorisca una qualità della vita migliore tanto dal punto di vista individuale quanto da quello collettivo, in termini di salute, di qualità dell’aria, di sicurezza stradale e di gestione dello spazio pubblico che è sempre più urgente restituire alle persone.
Aumentare il numero di piste ciclabili e soprattutto connetterle tra loro è la chiave da un lato per rendere sempre più sicuri, comodi, attrattivi e efficienti gli spostamenti in bicicletta, dall’altro per ridurre il traffico per chi guida.
Ma come ricordato anche dalla Consulta per la Mobilità Ciclistica e la Moderazione del Traffico, la creazione di nuovi assi ciclabili, deve essere accompagnata dalla revisione dei tratti già esistenti, dall’avvio dei lavori urgenti di manutenzione del manto stradale e della segnaletica orizzontale e dalla prevenzione e sanzionamento della malasosta. A questo aggiungiamo la necessità di prevedere la presenza di archetti diffusi e velostazioni nei punti nevralgici della città.
Giorno dopo giorno, le torinesi e i torinesi stanno facendo propria una nuova cultura della mobilità attiva. L’amministrazione ha il dovere di accompagnare e favorire questo passaggio verso una nuova visione della città più sostenibile e più giusta. Una città che, come tante altre in Europa, guarda al futuro lavorando per migliorare la qualità della vita di cittadine e cittadini.
E nell’ottica di una città a misura di tutti e tutte, anche dei più giovani, non dobbiamo dimenticare l’importanza delle strade e le piazze scolastiche: per questo a partire dall’incontro di oggi rilanciamo con fiducia la Settimana Europea della Mobilità, in cui la nostra amministrazione si è sempre impegnata per mettere in relazione questa idea di mobilità con le scuole, punti fondamentali della nostra città».
