La consigliera Ludovica Cioria ha presentato, questa mattina nel corso di una seduta della commissione Diritti e pari opportunità presieduta da Elena Apollonio, una mozione riguardante la proposta per l’istituzione di un servizio di educazione all’affettività nelle scuole secondarie della Città di Torino. In particolare, il testo impegna Sindaco e Giunta ad attivarsi per favorire e sostenere, sul territorio, progetti condivisi con l’obiettivo di aumentare, uniformare e valorizzare percorsi di Educazione all’affettività nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. I programmi dovranno essere strutturati basandosi sulle linee guida europee e in collaborazione con le associazioni, gli esperti di settore quali psicologi, educatori, medici, sociologi, operatrici dei centri antiviolenza, avvocati, per garantire un approccio multidisciplinare e scientificamente fondato ai vari progetti di educazione sessuale e affettiva, con l’obiettivo di ridurre fenomeni di violenza e discriminazione e per promuovere relazioni consapevoli e rispettose. Il documento chiede anche di monitorare l’esito delle richieste e i risultati ottenuti attraverso la raccolta di dati e analisi periodiche sui fenomeni di violenza di genere e discriminazioni. Tutto questo, secondo Cioria non può essere ottenuto senza la necessaria sensibilizzare di docenti, genitori e studenti sui benefici di percorsi educativi che promuovono il dialogo tra scuola e territorio. A suffragio della sua proposta, la consigliera del Partito Democratico riporta l’intervento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che definisce l’educazione sessuale e affettiva elemento essenziale per promuovere relazioni sane e ridurre comportamenti a rischio, mentre in Italia la materia non è inserita nei programmi scolastici ed è considerata materia extracurricolare. Così certifica l’ultima indagine di IPSOS e Save The Children, pubblicata nel febbraio di quest’anno, che certifica come nel nostro Paese, meno di un adolescente su due ha fatto educazione sessuale a scuola e la ricerca di informazioni sia delegata ad internet.
Marcello Longhin
