Altri cambiamenti in arrivo in città

il Palazzo delle Preture di via Corte d’Appello

Lentamente, la città continua la sua trasformazione. Piccole modifiche, che sono destinate a renderla più accogliente per i turisti o migliorarne la vivibilità per i torinesi. In questo senso vanno lette le tre delibere che, oggi pomeriggio, sono state approvate in Sala Rossa dal Consiglio comunale, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, Paolo Mazzoleni. Quella con le ricadute più evidenti riguarda la possibilità concessa all’azienda Lidl di demolire il fabbricato di via Botticelli 34 (Circoscrizione 6) per costruire una nuova struttura di vendita. Contemporaneamente, l’azienda tedesca si impegna per la sistemazione dell’area pubblica situata nella parte terminale di corso Taranto, verso piazza Derna, attraverso la realizzazione di un progetto che dovrà essere approvato dalla Divisione Infrastrutture e mobilità che porterà ad una riqualificazione di quella porzione di territorio, attesa da tempo dai residenti. Altro progetto di rilievo, riguarda invece la futura destinazione del fabbricato già esistente in corso Verona 29 (Circoscrizione 7). Realizzato nel 1962, per un’attività che immagazzinava, assemblava e vendeva articoli per la cartolibreria, è abbandonato ormai da anni ed è costituito da una palazzina a due piani fuori terra per un totale di 1.237,66 metri quadrati. Il progetto della nuova proprietà, prevede un intervento di recupero del fabbricato esistente e chiede alla Città il cambio di destinazione d’uso per trasformarlo da locale per attività produttiva a poliambulatorio sanitario (destinazione terziaria). Un’istanza presentata nel 2024 ha specificato che il volume esistente non verrà modificato ma, saranno realizzate opere interne per il suo miglioramento e altre per l’efficientamento energetico della nuova attività. Infine, un intervento nella zona centrale della città, in via Corte d’Appello, riguarda il futuro utilizzo dell’ex Palazzo delle Preture, edificio di impianto ottocentesco proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. Situato all’interno dell’isolato di Sant’Obertino, nel Quadrilatero romano, rappresenta un’importante testimonianza dei processi di trasformazione urbana della città nel periodo del tardo Ottocento. L’intervento riguarda 4.062,46 metri quadrati, oggi solo in parte occupati, che verranno riqualificati e razionalizzati, con il benestare della Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Piemonte. Il progetto prevede il cambio della destinazione d’uso del palazzo, approvato oggi in Sala Rossa, per consentire il passaggio degli uffici da uso pubblico a uso privato.

Marcello Longhin