Si è discusso della tassa di soggiorno nella seduta del 16 settembre 2025 delle Commissioni Prima e Quinta, presieduta da Anna Borasi (PD).
Come ha spiegato l’assessora al Bilancio, Gabriella Nardelli, il limite massimo della tassa è fissato per legge, in base alla tipologia della struttura.
Nel 2022 – ha dichiarato l’assessora – il Comune di Torino ha incassato dalla tassa di soggiorno 8 milioni e 700mila euro, nel 2023 10 milioni e 116mila euro, nel 2024 10 milioni e 222mila euro.
La Città di Torino incassa nella quasi totalità le somme – hanno spiegato gli Uffici comunali – grazie a controlli mirati su quanto dichiarato e quanto versato e sulla veridicità del numero di pernottamenti dichiarati alla Questura.
Sono introiti che fanno bene alle casse del Comune di Torino e permettono alla Città di re-investire nel comparto – ha affermato l’assessore a Turismo e Grandi Eventi, Mimmo Carretta.
Nel dibattito in Commissione, Federica Scanderebech (Forza Italia) ha domandato dettagli sulle spese vincolate effettuate grazie all’incasso della tassa di soggiorno; Ivana Garione (Moderati) sulle sanzioni per l’evasione della tassa di soggiorno.
Pierino Crema (PD) ha proposto un rafforzamento del nucleo operativo anti-evasione e ha chiesto una stima dell’evasione.
Caterina Greco (PD) ha suggerito approfondimenti sull’impatto delle locazioni breve sull’offerta di alloggi per residenti.
Tony Ledda (PD) ha ringraziato gli assessori Nardelli e Carretta per il lavoro svolto e ha annunciato un confronto in Seconda Commissione con l’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni sul cambio di destinazione d’uso degli esercizi commerciali in alloggi.
Massimiliano Quirico
