Il contrasto alla solitudine e la promozione della salute mentale e del benessere psicologico sono stati oggetto di discussione nella seduta del 19 settembre 2025 delle Commissioni Quarta, Seconda, Quinta e Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Vincenzo Camarda (PD), in occasione della presentazione di due documenti.
Ivana Garione (Moderati) ha illustrato la sua proposta di mozione per una comunità più inclusiva, che sappia contrastare efficacemente la solitudine.
La solitudine – ha spiegato la proponente – è un problema silenzioso e diffuso, spesso invisibile. Molte persone vivono da sole (a Torino il 34% degli over 65 anni) e rischiano l’isolamento sociale. Così come molti giovani che frequentano i social.
Il documento propone di aumentare gli spazi di socialità e i servizi di ascolto in città, soprattutto a livello di quartiere, anche attraverso le biblioteche, e di integrare la lotta alla solitudine nel sistema sanitario con la collaborazione della Regione Piemonte.
Si chiede inoltre di facilitare l’incontro tra giovani e anziani, ad esempio con co-housing e condomini sociali, e di finanziare ulteriormente progetti a livello locale per promuovere volontariato e contrastare la solitudine.
Ho condiviso l’atto, nato anche in seguito al percorso svolto dalla Quarta Commissione – ha affermato il presidente Vincenzo Camarda (PD), lamentando il taglio ai fondi per la domiciliarità delle Circoscrizioni. Serve un Piano organico – ha detto – per tenere aperti anche d’estate i Centri per le persone anziane.
Nel dibattito in Commissione, Amalia Santiangeli (PD) ha evidenziato che la solitudine è una forma di povertà che ha ricadute importanti e può portare a trascuratezza e depressione.
La città sta investendo molto sui giovani – ha detto Lorenza Patriarca (PD) – ma serve uno sforzo ulteriore per interventi in favore della popolazione anziana.
Dobbiamo lavorare sulle solitudini – ha dichiarato Ludovica Cioria (PD) – e la mozione proposta può servire ad armonizzare le tante iniziative già messe in campo dall’Amministrazione.
È sbagliato invadere la sfera personale – ha sostenuto Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani), chiedendo quante risorse ha già messo e intende mettere il campo la Città di Torino alla luce del documento proposto per contrastare concretamente la solitudine.
La mozione ha il merito di far prendere consapevolezza sul tema – ha affermato Anna Borasi (PD), auspicando maggiori investimenti su anziani e giovani da parte delle Istituzioni pubbliche.
Per Pietro Tuttolomondo (PD) sarebbe utile sfruttare anche l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie per favorire l’invecchiamento attivo e inserire la tematica del contrasto alla solitudine all’interno del nuovo Piano socio-sanitario regionale.
Tiziana Ciampolini (Torino Domani) si è detta perplessa sulla mozione: è troppo generica e dovremmo discutere su come incrementare il welfare di comunità attraverso i Piani di prossimità – ha detto, chiedendo una verifica puntuale su ciò che è stato fatto attraverso il Pon Inclusione.
Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) ha condiviso l’impianto dell’atto, ma ha ribadito che la Città già lavora su tanti dei punti proposti e che occorre mettere in discussione la struttura complessiva della società e non ragionare solo sugli individui.
Il Terzo Settore deve avere un sostegno maggiore dalle Istituzioni per affrontare la solitudine – ha affermato Simone Fissolo (Moderati) – e occorre investire di più su Centri di incontro e associazioni come Telefono Amico. C’è ancora molto da fare – ha concluso.
Sono favorevole all’atto, ma servono azioni più concrete da parte della Città, che non può sempre delegare gli interventi alla Regione Piemonte – ha sottolineato Pierlucio Firrao (Torino Bellissima).
L’isolamento dei giovani è drammatico e bisogna potenziare il ruolo degli psicologi – ha evidenziato Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima).
L’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, nel condividere i contenuti dell’atto, ha sottolineato la relazione patologica dei giovani con i device e ha quindi ribadito la necessità di affrontare la solitudine di giovani e anziani attraverso una logica di sistema, che coinvolga anche le Circoscrizioni, e prevedendo risorse nel nuovo Piano socio-sanitario della Regione Piemonte.
Il documento è stato liberato per l’aula e sarà affrontato ora dal Consiglio Comunale.
Nella stessa seduta di Commissione è stato anche presentato un ordine del giorno (primo firmatario: Claudio Cerrato – PD) che propone di implementare azioni di promozione della salute mentale e del benessere psicologico.
Massimiliano Quirico
