C’è una pagina di storia locale poco nota che forse nemmeno molti torinesi conoscono: la prima città italiana che cinquant’anni fa ospitò una sede dell’Università della terza età fu proprio la nostra Torino che prese spunto da un’idea originaria francese del 1973. Oggi Unitre apre un nuovo capitolo torinese: Madonna del Pilone torna ad accogliere una sede nel quartiere in cui la fondatrice Irma Maria Re diede vita nel 1975 alla prima esperienza di formazione e socialità dedicata alle generazioni della terza età.
“E’ il primo anno che apriamo questi corsi per Unitre a Madonna del Pilone nella sede in cui cinquant’anni tutto ebbe inizio”, ha sottolineato la presidente Tullia Todros. La storica sede di corso Casale 212 ospiterà ottanta incontri da ottobre a settembre 2026, tra lezioni, seminari e conferenze. C’è la parte riguardante la salute e il benessere per guardare alla qualità della vita; l’ambiente; il fronte culturale tra arte, cinema, fotografia; l’intelligenza artificiale per saperla usare come risorsa; i corsi di finanza, diritto e lingue nei due idiomi più parlati al mondo: inglese e spagnolo.
L’apertura ufficiale dell’anno accademico si è tenuta alla Bocciofila Madonna del Pilone con l’incontro-racconto di Alessandro Perissinotto intitolato “Rammendare la memoria: cosa è successo il 18 dicembre 1922?”, introdotto da Valentino Castellani. Ai saluti istituzionali è intervenuta per la Città di Torino la vicepresidente del Consiglio comunale Ludovica Cioria: “l’Amministrazione comunale è orgogliosa dell’apertura di una sede di Unitre; in un secolo che ha dato poca centralità alle persone e troppo al denaro sorge un luogo fonte di scambi di competenze, di crescita collettiva, fonte di arricchimento della nostra comunità”.
(Roberto Tartara)
