Sono 949 i cittadini torinesi che hanno firmato la petizione al Consiglio comunale, presentata questa mattina durante un Diritto di Tribuna moderato dalla vicepresidente Ludovica Cioria, per chiedere la ricostituzione e la salvaguardia delle #alberate in città e un incremento del trasporto pubblico. In realtà, le richieste contenute nella petizione sono molte di più e più dettagliate. La principale, riguardante le alberate, prende lo spunto dalla attuale situazione di corso Belgio e dalla richiesta di sospendere l’intervento preventivato almeno fino a quando non saranno ripristinati 120 alberi dei 160 abbattuti e non sostituiti negli ultimi venti anni. Contemporaneamente, si chiede di spostare la linea tranviaria al centro della strada, per ridurre il numero delle potature, con l’obiettivo di privilegiare il benessere delle piante. Da qui lo spunto, per i firmatari, per allargare l’orizzonte della petizione. Che diventa, allora, quello di destinare fondi strutturali e occasionali per la conservazione e l’incremento della copertura arborea e della superficie prativa, rinunciando alle potature drastiche ed evitando di effettuarle nel periodo della nidificazione, nel periodo che va dal 1 marzo al 31 agosto. La petizione è ancora più chiara quando chiede di evitare di abbattere intere alberate, limitandosi ad abbattimenti singoli e solo quando indispensabili per prevenire un rischio crollo in zone dove potrebbero provocare incidenti o per salvaguardare gli alberi vicini da infezioni potenzialmente contagiose. Inoltre, il legno raccolto da abbattimenti e potature non dovrà essere successivamente utilizzato come pellet, questo per limitare le emissioni di co2 in atmosfera. Un’ultima richiesta riguarda, infine, il trasporto pubblico locale, da incentivare e incrementare, secondo i firmatari, anche diminuendo le tariffe, allo scopo di ridurre l’utilizzo delle auto private, con inevitabile beneficio per la qualità dell’aria.Marcello Longhin
