Cerimonia, questa mattina al Rettorato dell’Università, per il 25° anniversario della Summer School di Italiano per Stranieri, sotto il titolo di “Tradizione, cultura e dimensione partecipativa ed internazionale degli studenti” e per la conclusione dell’annuale corso estivo. La professoressa Marie-Berthe Vittoz ha introdotto i lavori ricordando le origini della Summer School nel 1998, con il Rettore Bertolino, iniziativa realizzata in collaborazione tra Università di Torino e Università Estate (TUE), sotto la direzione scientifica della stessa professoressa Vittoz.
Durante i saluti istituzionali, Alessandra Fiorio Pla, portando i saluti del Rettore, ha sottolineato come il percorso svolto da studenti stranieri non sia stato solo un’occasione di apprendimento della nostra lingua ma un’immersione nella cultura italiana. Alessandro Mengozzi, in rappresentanza del Senato Accademico, ha posto l’accento sui valori di accoglienza e di inclusione dell’iniziativa mentre, la professoressa Emanuela Barbero, ha evidenziato come la Summer School rappresenti l’occasione per portare il mondo a Torino e restituire al mondo tanti ambasciatori della nostra città.
“Più volte in questi anni ho portato i miei saluti e quelli dell’Assemblea che ho l’onore di presiedere agli studenti e alle studentesse e ai docenti e alle docenti di questa Summer School ha ricordato Maria Grazia Grippo, in veste di rappresentante della Città.
L’eccellenza di questo progetto non è solo didattico, è un’esperienza che intreccia lo studio della lingua italiana con la conoscenza della città, del territorio, della comunità, che quest’anno si intreccia anche con l’esperienza culturale della partecipazione a due concerti della rassegna “MITO Settembre Musica”.
Spesso, ha aggiunto Grippo, la Summer School ha rappresentato l’occasione per una visita organizzata nella Sala Rossa del nostro Palazzo Civico, che in un ideale percorso culturale cittadino è giusto che trovi il suo posto, annoverando più di cinque secoli di arte e storia, importanti per la città.
Il contesto accademico e internazionale, ha consentito alla presidente del Consiglio Comunale di ricordare il suocero, il professor Benoit Mougoue, stimato urbanista, docente dell’Università di Yaoundé, in Camerun mancato nella notte.
