Più servizi per le persone anziane

Secondo un recente studio dell’Università Bocconi di Milano, in Piemonte su 265.908 anziani ultra 65enni non più autosufficienti, 172.696 sono totalmente a carico delle famiglie. Partendo da questo presupposto, il consigliere Vincenzo Camarda (PD) ha proposto un ordine del giorno che chiede che tutte le persone anziane non autosufficienti siano prese in carico dal Servizio sanitario regionale.

Il documento è stato presentato nella seduta del 26 settembre 2025 della Quarta Commissione, presieduta da Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima).

Nel dibattito in Commissione, Pierino Crema (PD) ha sottolineato l’importanza della proposta, che richiama l’attenzione su una questione sottovalutata e in peggioramento. Occorre anche lavorare – ha aggiunto – per agevolare il riconoscimento delle indennità di accompagnamento.

Si è detta favorevole all’atto anche Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS): la popolazione anziana continua a crescere e la risposta delle Asl, sia a livello regionale che nazionale, è insufficiente, soprattutto per quanto riguarda l’assistenza domiciliare e la valorizzazione del lavoro di cura domestico, non riconosciuto e non retribuito – ha spiegato.

Occorre intervenire anche a livello nazionale, sul Piano di riparto, per implementare le risorse – ha affermato Caterina Greco (PD).

Per Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) è necessario intervenire sulla domiciliarità, ma senza penalizzare altri ambiti, come l’assistenza a bambine e bambini.

Secondo l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, l’ordine del giorno è un contributo importante alla costruzione del nuovo Piano Socio-sanitario della Regione Piemonte. Non possiamo sottovalutare le problematiche legate alle persone anziane non autosufficienti – ha dichiarato. Deve aumentare il numero di posti convenzionati nelle Rsa – ha concluso.

Il documento è stato liberato per l’aula e passerà ora al vaglio della Sala Rossa.

Nella stessa seduta di Commissione è stata discussa anche una proposta di mozione (prima firmataria: Elena Apollonio, Alleanza dei Democratici – DemoS) che chiede di diffondere la figura dell’assistente di condominio in tutte le Circoscrizioni della Città di Torino.

A Torino la popolazione anziana è in aumento – ha spiegato la proponente – e sarebbe utile promuovere la diffusione degli assistenti di condominio, per favorire il benessere delle persone anziane e contrastare l’isolamento sociale, già sperimenta nella Circoscrizione 1. Si tratta di una figura – ha precisato – che non sostituisce a quella dell’assistente domiciliare, ma che può aiutare le persone anziane nella vita quotidiana e promuovere il “presidio” del territorio.

Nel dibattito in Commissione, Tony Ledda (PD) ha ribadito che l’assistente di condominio sarebbe un importante aiuto per sostenere le persone anziane.

Per Pierino Crema (PD) sarebbe utile strutturare in maniera più articolata la proposta e valutare una denominazione alternativa rispetto a quella di “assistente di condominio”, per evitare possibili confusioni.

Servono luoghi trasversali di ascolto per intercettare possibili situazioni di disagio – ha affermato Anna Borasi (PD).

È una proposta molto astratta: serve che la Città di Torino metta delle risorse – ha dichiarato Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani), chiedendo un ulteriore approfondimento dell’atto in Commissione.

Simone Tosto (PD) ha espresso il suo sostegno ai due atti presentati in Commissione, che impongono di lavorare sull’invecchiamento attivo, per contrastare patologie croniche e ospedalizzazione.

Si tratta di una proposta interessante che vuole sistematizzare una sperimentazione già in atto nella Circoscrizione 1 – ha detto l’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli – e che si inserisce nelle azioni già messe in campo dalla Città in favore delle persone anziane.

Vincenzo Camarda (PD) ha annunciato l’audizione in Commissione degli amministratori di condominio e di rappresentanti della Circoscrizione 1 per approfondire la sperimentazione avviata.

Silvia Damilano (Torino Bellissima) ha spiegato che la proposta era stata suggerita in Circoscrizione 1 da un consigliere di Torino Bellissima e ha quindi proposto la sua audizione in Quarta Commissione.

La prima firmataria Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS) si è detta favorevole ad approfondire i contenuti dell’atto e a valutare proposte emendative.

La mozione è stata liberata per l’aula.

Massimiliano Quirico