Una mattinata di festa e di allegria nel Cortile d’Onore di Palazzo Civico per la Festa dei Nonni. Una festa celebrata il 4 ottobre, due giorni dopo rispetto alla data ufficiale, per consentire a nonni, genitori, figli e nipoti di partecipare insieme ad un momento di festoso allietato dai brani eseguiti dalla Banda del Corpo di Polizia locale, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra generazioni diverse e per esprimere il ringraziamento per il ruolo che i nonni hanno all’interno di ciascuna famiglia.

La cerimonia è stata introdotta dal presidente del Consiglio dei Seniores, Benedicenti che ha ricordato come sia proprio una legge dello Stato ad aver istituito, nel 2005, la Festa dei Nonni e come lo stesso Comune di Torino sia impegnato a metterla in atto organizzando, ogni anno, questo momento di ringraziamento.

“La giornata di oggi è importante perché viviamo in un mondo dove siamo spinti all’individualismo, mentre nonni e nonne ci insegnano il contrario, l’importanza dello stare insieme”, ha sottolineato la Vicepresidente del Consiglio Comunale, Ludovica Cioria, che ha portato il saluto della Città e del Consiglio Comunale all’iniziativa. “Immagino la società come una casa, dove le nonne e i nonni sono le colonne portanti e, proprio come colonne, spesso vengono date per scontate, ha evidenziato. In Italia abbiamo ancora un sistema di welfare completamento basato sulle donne, sulle nonne, sui nonni, su chi può dare gratuitamente il proprio contributo a chi ne ha bisogno. Quindi oggi è la festa di chi salva la vita tante volte a genitori a mamme e papà, in un momento in cui essere genitori è molto complesso. Le nonne e i nonni sono la nostra speranza, quelli che ci consentono di andare avanti . Vi ringrazio, ha concluso Cioria, perché nulla ci forma come gli esempi che vediamo, i nonni seminano valori che si ritrovano più avanti nella vita, come la dolcezza, la cura, la forza, la resistenza. Se l’Italia sta in piedi, è anche grazie al contributo di tante persone come i nonni e le nonne alle quali esprimo un grazie col tutto il cuore”.
Federico D’Agostino
