Da questa mattina, il giardino di via Benevento, di fronte alla residenza per anziani “Piccola mole”, è dedicato ad Ada Rossi, antifascista e federalista europea.
Moglie di Ernesto Rossi, che dal confino di Ventotene collaborò con Altiero Spinelli ed Eugenio Colorni alla stesura del manifesto “Per un’Europa libera e unita.”, insieme alla moglie di quest’ultimo, Ursula Hirschmann riuscì a diffondere il Manifesto fuori dall’isola e a divulgarlo tra gli antifascisti e organizzando la prima riunione del Movimento federalista europeo.

La sua vita è stata ripercorsa attraverso le parole di due studentesse della Scuola Internazionale Europea “Altiero Spinelli”, Iman Hrar e Ludovica Verdun, seguite dai ricordi anche personali della nipote, Grazia Masetti, e del cugino di Ernesto Rossi, Roberto Preceritti Rossi che ha sottolineato l’attualità di Ada Rossi, “per tutta la vita fedele alla sua passio

ne umana e politica, un faro che ci indica la strada, di fronte a quanto sta accadendo nel mondo. E’ un’occasione, ha concluso rivolgendosi ai giovani e alle giovani presenti, per riflettere sulla necessità di non arrendersi e di saper dire dei no”.
La dirigente scolastica dell’Istituto Altiero Spinelli, Antonjetta Strollo, ha evidenziato come “la partecipazione a questa cerimonia, dedicata ad una delle madri fondatrici dell’Europa sia un’opportunità di riflessione alla luce della vocazione europea che anima la nostra scuola. Vocazione per la conoscenza delle lingue, non solo per l’apprendimento del lessico e delle regole grammaticali, ma per la comprensione di culture differenti. La nostra missione, ha sottolineato, non si limita a formare solo studenti competenti, ma cittadini che abbiano come orizzonte non solo il proprio Paese ma che sappiano contribuire alla costruzione di un’Europa più giusta, più inclusiva e più sostenibile, un progetto umano e culturale condiviso come sognava Ada Rossi”.

Ringraziando il consigliere Simone Fissolo, tra i promotori dell’intitolazione e presente all’iniziativa insieme alla consigliera Elena Apollonio, la presidente del Consiglio Comunale e della Commissione Toponomastica, Maria Grazia Grippo, ha ricordato come “parlare di Ada Rossi oggi, significhi rendere omaggio alla concreta opera politica svolta dal Movimento Federalista Europeo, molto radicata a Torino. Alla costruzione di un’identità europea, ha sottolineato, Torino lavora da decenni e da quasi un secolo intesse relazioni internazionali, con all’attivo rapporti con 11 città in sette Paesi diversi dell’Unione, con il nostro territorio che ospita istituzioni e iniziative che si pongono come catalizzatore di un processo di integrazione e collaborazione a livello europeo. Nel profilo di Ada Rossi, ha concluso Grippo, possiamo riconoscere il profilo di tutte le madri fondatrici dell’Europa, donne che hanno giocato un ruolo fondamentale per la nascita e la costruzione dell’Europa che conosciamo oggi. Talvolta sono ritratti singoli, talvolta collettivi che pur che pur non avendo al proprio attivo la dignità di firma dei trattati costitutivi, hanno fatto la differenza, donne che hanno sentito e assecondato quella necessità e quella responsabilità”.
Federico D’Agostino
