Atc e Città di Torino rinnovano la collaborazione

La nuova convezione tra Atc – Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Centrale e Comune di Torino, della durata di quattro anni, è stata al centro della seduta del 15 ottobre 2025 della Quarta Commissione, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).

Il presidente Atc, Maurizio Pedrini, si è detto soddisfatto per l’accordo siglato, che “ha raggiunto una serie di obiettivi importanti”. In primo luogo, per quanto riguarda la programmazione dell’amministrazione del patrimonio edilizio.

Ha quindi rimarcato il “rinnovato spirito collaborativo” tra Agenzia e Comune, che ha anche permesso di istituzionalizzare la Commissione di prevenzione dal rischio decadenze e di istituire una Commissione paritetica che segue l’andamento della convenzione, favorendo il confronto.

L’assessore al Welfare, Jacopo Rosatelli, ha ringraziato gli Uffici per il lavoro svolto che ha permesso di arrivare alla firma del documento. Non è stata una gestazione facile – ha detto – dopo anni di rinnovi “provvisori” e perché i temi sul tavolo erano tanti e complessi.

Tra i prossimi obiettivi – ha affermato Rosatelli – ci sono quello di velocizzare il riutilizzo degli alloggi ora non agibili, di intervenire sulle barriere architettoniche (anche favorendo il cambio di abitazione) e di animare i quartieri in cui si trovano le case popolari.

Il tema della casa e delle morosità è molto delicato – ha detto – come dimostra la recente tragedia di Castel d’Azzano. Non vogliamo salvare i “furbi” – ha precisato – ma dobbiamo farci carico delle persone fragili, entrando nel merito di ogni singolo caso.

Nel dibattito in Commissione, Tony Ledda (PD), nel complimentarsi per il nuovo accordo raggiunto, ha ribadito l’importanza della collaborazione tra i due enti e di una corretta gestione del patrimonio abitativo, che preveda anche servizi di accompagnamento per le famiglie assegnatarie ed evidenzi il valore sociale della casa.

Dobbiamo lavorare per promuovere la “vivibilità” e la legalità nei quartieri popolari con azioni non estemporanee o legate solamente agli interventi delle Forze dell’Ordine – ha affermato Luca Pidello (PD).

È una buona convenzione, sfidante, che sulla carta prevede la possibilità di intervenire in maniera innovativa sul patrimonio edilizio, ad esempio su cambio alloggi e auto-recupero – ha detto Claudio Cerrato (PD), ribadendo la necessità di accompagnare le famiglie fragili, soprattutto nei nuovi inserimenti, e di perseguire un reale mix sociale.

Pietro Abbruzzese (Torino Bellissima) ha proposto di promuovere anche attività per bambine e bambini nei cortili e di stanziare un budget per migliorare l’estetica delle strutture più vecchie.

Pierino Crema (PD) ha chiesto approfondimenti sugli alloggi fuori città e sugli stanziamenti previsti dal Comune di Torino sul patrimonio, evidenziando l’urgenza di prevedere nuovi investimenti nelle politiche per la casa.

Anche Pietro Tuttolomondo (PD) ha ribadito la necessità di lavorare sull’inclusione, nell’interesse di tutta la cittadinanza.

La questione della casa è fondamentale, in particolare per quanto riguarda l’edilizia sociale, che occorre implementare per garantire il diritto alla casa senza colpire i patrimoni privati – ha dichiarato Ivana Garione (Moderati).

Dobbiamo garantire la vivibilità all’interno dei complessi edilizi – ha affermato Silvio Viale (+ Europa, Radicali Italiani).

In conclusione, il presidente Atc del Piemonte Centrale Maurizio Pedrini ha sottolineato che occorre rafforzare la collaborazione tra Atc e Servizi Sociali.

Ha quindi invitato a non sottovalutare e a non abbassare la guardia sul fenomeno delle occupazioni, che – ha affermato – spesso sono accompagnate da comportamenti criminali, prevaricazione delle persone più deboli e sabotaggi e danni agli immobili.

Ha poi confermato che sta proseguendo il percorso per l’auto-recupero degli alloggi (sono state ricevute 1.600 domande).

Il direttore Atc Roberto Lionetti ha quindi spiegato che il Comune di Torino possiede 9.287 alloggi: in città ha 6.473 alloggi (429 sono vuoti), mentre fuori città ne ha 2.814 (499 vuoti).

A Torino sono 1.791 gli alloggi Atc vuoti (altrettanti fuori città) – ha detto Lionetti.

Massimiliano Quirico