A Torino, molte famiglie continuano a vivere in condizioni di degrado nelle aree comuni degli alloggi pubblici, tra sporcizia, cortili abbandonati e ascensori spesso fuori uso.
Le segnalazioni arrivano quotidianamente dai residenti di quartieri come via Venaria e via Confalonieri, dove la cronica incuria rende difficoltosa la vita di anziani, ragazzi e persone con disabilità. Luci mancanti, spazi comuni inaccessibili e la mancanza di manutenzione sono solo alcuni dei problemi che si ripetono senza soluzioni concrete, alimentando il senso di abbandono tra gli inquilini.
Chi vive in questi contesti paga regolarmente il canone e chiede semplicemente di poter abitare in condizioni dignitose. La situazione che emerge da queste zone è purtroppo lo specchio di una condizione diffusa in molte periferie della città, dove i cittadini percepiscono un distacco tra le loro necessità quotidiane e l’azione delle istituzioni. Non basta attribuire responsabilità solo all’Agenzia Territoriale per la Casa: anche l’Amministrazione comunale ha un ruolo fondamentale nel segnalare tempestivamente i problemi, nel sollecitare interventi e nel garantire coordinamento tra enti.
Le periferie torinesi meritano attenzione costante. Sono luoghi dove si misura davvero la capacità di una città di essere vicina ai cittadini, di ascoltare e intervenire. Famiglie, anziani e giovani devono poter vivere in quartieri sicuri, puliti e funzionali, senza dover attendere interpellanze o mediazioni burocratiche per vedere rispettati diritti fondamentali.
Quello che serve, oggi più che mai, è una politica per la casa concreta, basata su interventi reali, controlli periodici e un coordinamento efficace tra Comune e Atc. La dignità abitativa non è un tema marginale: è una questione di giustizia sociale e di rispetto verso chi abita nelle case pubbliche. Torino deve garantire che ogni cittadino, indipendentemente dal quartiere in cui vive, non si senta mai un cittadino di serie B.
Il vicecapogruppo di Forza Italia
Domenico Garcea
