Il Coordinamento Torino Pride è stato audito nella seduta del 30 ottobre 2025 della Commissione Diritti e pari opportunità, presieduta da Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS).
Luca Minici, coordinatore del Torino Pride, si è soffermato sul Coming out Day, celebrato lo scorso 11 ottobre, istituito per sensibilizzare sul tema dei diritti Lgbtqia+.
È una data importante – ha affermato – per affermare la propria identità, da trattare con delicatezza. È un modo per rivendicare visibilità e avere piena cittadinanza – ha spiegato – così come la Trans March, in programma il 22 novembre 2025 a Torino.
Non sono iniziative scontate – ha concluso Luca Minici – e assumono un significato particolare in vista dell’Euro Pride, per trainare tutto il Paese sul campo dei diritti.
Lavoriamo per una società aperta, inclusiva, che non discrimina nessuno e non mette etichette – ha aggiunto Margherita Jannon, segretaria del Coordinamento.
Nel dibattito in Commissione, Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – DemoS), Ivana Garione (Moderati) e Alberto Saluzzo (PD) hanno chiesto ulteriori approfondimenti sul coming out, anche negli ambienti di lavoro.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha espresso apprezzamento per il voler affrontare in Commissione certi argomenti.
Torino ambisce a essere capitale dei diritti, ma non dobbiamo perdere di vista la situazione nazionale e globale – ha affermato Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) che vede un crescente clima di sospetto e minaccia.
La società sarà più giusta quando non ci sarà più bisogno di un Coming out Day – ha aggiunto Silvia Damilano (Torino Bellissima).
Massimiliano Quirico
