Gestione servizio idrico, va in aula la proposta di iniziativa popolare

È stata nuovamente affrontata in Commissione la proposta di deliberazione di iniziativa popolare predisposta dal Comitato Acqua Pubblica Torino, nella seduta del 17 novembre 2025 delle Commissioni Prima, Sesta e Servizi pubblici locali, presieduta da Anna Borasi (PD).

È positiva l’attivazione della cittadinanza su tematiche strategiche per Torino – ha detto in apertura di riunione la presidente Anna Borasi (PD), pur rimarcando la distanza su alcune tematiche.

Maria Cristina Larini del Comitato Acqua Pubblica ha quindi ribadito la natura dell’acqua come bene comune e come risorsa non infinita.

Ciò – ha sostenuto – implica una gestione “limpidamente pubblica” dell’acqua, senza “scatole cinesi”, senza fini di lucro, con un bilancio in pareggio, senza redistribuzione degli utili tra i soci.

Ha quindi sottolineato la necessità di contenere gli sprechi idrici utilizzando gli utili della società di gestione del servizio idrico.

Nel dibattito in Commissione, Angelo Catanzaro (PD) ha chiesto se esistano proposte emendative al testo.

Luca Pidello (PD) ha condiviso la necessità di eliminare gli sprechi idrici, ma anche di investire per depurare le acque.

Il titolo della delibera è condivisibile – ha affermato Caterina Greco (PD) – ma ci sono contraddizioni negli impegni proposti, difficilmente attuabili, ad esempio per quanto riguarda l’internalizzazione in Smat delle competenze tecniche e progettuali, la rimozione delle dighe e le modalità di copertura dei costi degli investimenti. La delibera va rigettata – ha concluso.

Tony Ledda (PD) ha chiesto approfondimenti sulle modalità di investimento degli utili.

Ivana Garione (Moderati), nel condividere le considerazioni della consigliera Caterina Greco, ha criticato gli attacchi a Smat, società di “eccellenza”.

Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha annunciato il suo convinto voto contrario alla deliberazione, “molto ideologica e legata al passato”, evidenziando le difficoltà nel gestire le attività di Smat esclusivamente con competenze interne e che si sta già operando per contrastare gli sprechi idrici.

Amalia Santiangeli (PD) ha chiesto di continuare il dibattito in Commissione, per trovare una sintesi condivisa.

Le intenzioni della deliberazione sono condivisibili – ha detto Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) – e dobbiamo implementare la manutenzione delle tubature: non possiamo permetterci alcun tipo di spreco di acqua nell’attuale fase di cambiamenti climatici.

Bocciare la deliberazione sarebbe un errore, secondo Valentina Sganga (M5S), che ha espresso parere favorevole sul documento e ha auspicato una mediazione sul testo, da trovare però in tempi rapidi.

Per Claudio Cerrato (PD) è possibile liberare l’atto per l’aula, trovando poi un’intesa per emendare la deliberazione a gennaio.

In conclusione, Mariangela Rosolen del Comitato Acqua Pubblica ha specificato che non è mai stata messa in discussione la natura pubblica di Smat, ma ha criticato il fatto che nella società ci siano aziende che non sono operatori idrici. Ha poi affermato che la priorità deve essere sostituire le tubature dell’acqua, per evitare sprechi, e che gli utili devono rimanere in Smat. L’acqua è un bene comune, non una merce e non può quindi produrre utili – ha dichiarato.

L’assessora al Bilancio, Gabriella Nardelli, ha ribadito che la Ato3 decide gli investimenti sulla rete idrica e che Smat è una società pubblica che ha saputo dimostrare nel corso degli anni in tutta Italia la sua eccellenza. Ha quindi rimarcato che gli utili di Smat servono per effettuare investimenti, evitando che i Comuni debbano ricorrere a debiti, poi pagati dalla cittadinanza come interessi passivi, per la manutenzione di ponti, canali e fognature e per la sicurezza idraulica.

La presidente Anna Borasi (PD) ha quindi annunciato ulteriori approfondimenti con Smat in Commissione sulle tematiche gestionali e sugli investimenti, anche con il coinvolgimento del Comitato Acqua Pubblica.

La deliberazione è stata liberata per l’aula con il voto favorevole di Pd, Avs, +Europa Radicali Italiani. Contrari: Torino Libero Pensiero. Astenuti: M5S.

Massimiliano Quirico