Difendersi dalle frodi digitali

Phishing, smishing, spoofing. Sembrano i nomi dei tre porcellini in lingua inglese, un gioco di parole anche simpatico. Che fa sorridere. E invece, quei tre sostantivi stanno ad indicare alcune fra le più utilizzate e pericolose strategie per compiere truffe online. Un’emergenza di dimensioni sempre più consistenti, che non accenna a diminuire anche nella nostra città e che colpisce un po’ tutti: navigatori esperti o improvvisati, donne e uomini, giovani e anziani. I criminali che si nascondono dietro uno schermo non fanno distinzioni sulla preda da colpire. Utilizzano tecniche sempre più sofisticate, assumono forme diverse, superano barriere che diventano sempre più fragili. Lo sanno, bene, Massimo Melpignano e Antonio Cajelli, autori e protagonisti del racconto, anche teatrale: “Facce da phishing”, approdato, questo pomeriggio, all’interno degli spazi di Housing Giulia in via Cigna, di fronte a una platea attenta e curiosa di autorità e semplici cittadini. Hanno spiegato la realtà delle truffe digitali, raccontato storie vere, analizzato i meccanismi che producono l’inganno e proposto una riflessione corale sull’argomento. Con la prospettiva di aiutare le persone ad adottare strumenti adeguati per difendersi, dopo lo spettacolo si è aperto un dibattito fra gli autori, alcuni esperti, un rappresentante dei Carabinieri e il capogruppo del PD a Palazzo Civico Claudio Cerrato, che hanno dialogato con il pubblico. Per Cerrato, l’occasione di raccontare gli interventi già predisposti nel corso degli anni dalla Città e l’attenzione con cui viene seguito questo tema, sempre al centro dell’agenda politica dell’Amministrazione.
Marcello Longhin