Apre a Torino il Muro delle bambole

Alla vigilia del 25 novembre nella ‘Casa della poesia’ della Crocetta è nato il Muro delle bambole, installazione artistico-civile in memoria delle vittime di femminicidio. Nato a Milano nel 2014 e poi diffuso in altre città è il progetto di Jo Squillo – sostenuto da Giusy Versace e Francesca Carollo – che ha raccolto negli anni l’adesione di artisti, studenti, associazioni e realtà territoriali. A Torino è stato promosso dalla Casa della Poesia affiancata da Periferia Letteraria, Sabir con la collaborazione della Circoscrizione Uno. Una serata con musica e letture di poesie aperta a tutti – chiunque ha potuto portare una bambola e farla entrare nel Muro – ha celebrato l’iniziativa alla presenza delle autorità cittadine: “In un Paese dove fino al 1981 è esistito il delitto d’onore per trasformarsi solo da quell’anno in reato contro la persona siamo passati dalla definizione di omicidio passionale a quella odierna di femminicidio, ha commentato l’ideatore Salvatore Sblando per evidenziare il salto culturale nel tempo. La presidente della Sala Rossa è intervenuta ricordando la mozione approvata nel pomeriggio dal Consiglio di dedicare nuove piante a Torino alle donne vittime di femminicidio. “La strada da seguire – ha commentato Maria Grazia Grippo – è soprattutto culturale, verso un’educazione sessuo-affettiva indirizzata alle generazioni più giovani per imprimere il valore primario del rispetto reciproco, base inequivocabile di ogni relazione.” 

(Roberto Tartara)