Valorizzare la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” a Torino

Valorizzare la “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafieche si terrà a Torino il 21 marzo 2026.

È quanto chiede una proposta di mozione (primo firmatario: Luca Pidello – PD), presentata nella seduta del 22 dicembre 2025 delle Commissioni Legalità e Quinta e della Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Pietro Tuttolomondo (PD).

L’atto – ha spiegato il proponente è co-firmato anche da Vincenzo Camarda (PD), Claudio Cerrato (PD), Tiziana Ciampolini (Torino Domani), Sara Diena (Sinistra Ecologista), Elena Apollonio (Alleanza dei Democratici – Demos), Simone Fissolo (Moderati) e Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) e ha ottenuto firme anche da consiglieri di minoranza.

Il documento chiede di coinvolgere attivamente scuole e università, favorendo anche la partecipazione alla marcia del 21 marzo 2026, e di incentivare la riflessione sulle tematiche della legalità, della buona amministrazione e del contrasto alle mafie all’interno dell’Amministrazione, anche in collaborazione con Avviso Pubblico, Anci Piemonte, Libera, Prefettura, Ufficio Scolastico Territoriale, Consulta della Legalità della Camera di Commercio di Torino e Regione Piemonte.

Ci sono molte energie positive – ha detto Luca Pidello (PD) – che si muovono a Torino, che già nel 2006 ospitò l’evento, ma ci sono anche forti tensioni legate alla presenza della criminalità organizzata.

Vorremmo sviluppare – ha precisato – un focus con i giovani, anche coinvolgendo le scuole, promuovere le Istituzioni democratiche e valorizzare la memoria delle vittime innocenti delle mafie. Vogliamo stimolare riflessioni e confronto e invitare la cittadinanza a partecipare alla marcia del 21 marzo 2026 – ha concluso Pidello.

Nel dibattito in Commissione, Angelo Catanzaro (PD) ha proposto di consegnare il Sigillo civico a don Ciotti, già deliberato dalla Sala Rossa, in occasione della Giornata nazionale.

Lorenza Patriarca (PD) ha proposto di coinvolgere pure la Conferenza della Autonomie locali; Pierino Crema (PD) di attivare anche il Consiglio Comunale, ad esempio con una seduta “aperta”, per rafforzare ulteriormente il messaggio.

Dobbiamo difendere le Istituzioni democratiche e promuovere la maggior partecipazione possibile delle scuole – hanno ribadito Tiziana Ciampolini (Torino Domani) e Valentino Magazzù (PD), condividendo la proposta del collega Crema.

Caterina Greco (PD) ha confermato la disponibilità della Città Metropolitana di Torino a sviluppare il progetto.

Silvia Damilano (Torino Bellissima) ha chiesto approfondimenti sulle iniziative già programmate dal Comune di Torino.

Per Ferrante De Benedictis (Fratelli d’Italia) è fondamentale promuovere la cultura della legalità, evitando polemiche politiche: la democrazia non è a rischio in Italia e non c’è alcuna deriva autoritaria – ha affermato.

La legalità deve essere sempre la priorità per le Istituzioni, per difendere la democrazia – ha affermato Ludovica Cioria (PD).

Per Sara Diena (Sinistra Ecologista) bisogna parlare di più di mafia e di giustizia sociale, in maniera intersezionale, e costruire nuova consapevolezza tra i giovani.

L’atto – ha evidenziato Ivana Garione (Moderati) – accende un faro su un argomento di cui negli ultimi anni si parla sempre meno, ma le mafie non sono state sconfitte e Torino non è immune dalla criminalità organizzata.

L’assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda ha assicurato la piena collaborazione dell’Amministrazione nell’accompagnare il percorso e per avvicinare le giovani generazioni ai valori della legalità.

La vicesindaca Michela Favaro ha annunciato che, su incarico del sindaco Stefano Lo Russo, coordinerà il Tavolo interassessorile per organizzare a Torino la Giornata nazionale e valorizzare quanto la Città sta già facendo, anche attraverso workshop ad hoc.

Il documento è stato liberato per l’aula e passerà ora al vaglio del Consiglio Comunale.

Venerdì 20 marzo 2026 è prevista una riunione, a porte chiuse, con 400-500 familiari di vittime delle mafie, probabilmente alla Cavallerizza Reale, promossa dall’associazione Libera, come ha spiegato il referente dell’ente, Andrea Zummo. Seguirà una veglia in Duomo. Sabato 21 marzo 2026 ci sarà il corteo, che si concluderà in tarda mattinata in piazza Vittorio Veneto. Nel pomeriggio si svolgeranno workshop ed eventi.

Dobbiamo rafforzare la rete di legalità tra le Istituzioni e mobilitare la cittadinanza – ha ribadito Roberto Montà, presidente nazionale di Avviso Pubblico.

Massimiliano Quirico