La presentazione si è svolta nella Sala dai Mappamondi dell'Accademia delle Scienze
La suggestiva Sala dei Mappamondi ha fatto da sfondo alla presentazione dell’edizione 2026 del Calendario dell’Esercito, svoltasi questa mattina presso l’Accademia delle Scienze. Il calendario, è stato spiegato, si ispira a una trilogia che comprende alcuni fondamentali tratti distintivi sui quali si focalizza l’attenzione dell’Esercito: il Giuramento, la Tecnologia e l’Addestramento.
Proprio il tema del Giuramento e più in generale, della fedeltà alle istituzioni è stato al centro della relazione svolta dallo scrittore e storico Gianni Oliva, che ha ripercorso alcuni momenti salienti della nostra storia.
Il vicepresidente vicario Domenico Garcea e il consigliere Valentino Magazzù hanno preso parte all’evento
Oliva si è soffermato, tra l’altro, su argomenti quali i moti costituzionali del 1821, la rottura tra la monarchia e Benito Mussolini del luglio 1943 o il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, nei quali l’Arma dei Carabinieri – fino a non molti anni fa, parte integrante dell’Esercito – seppe dimostrare fedeltà allo Stato, al di là della politica e delle sue varie contorsioni.
Alla cerimonia di presentazione ha preso parte anche una delegazione della Città di Torino, con il vicepresidente vicario del Consiglio comunale Domenico Garcea e, in qualità di delegato del sindaco, il consigliere Valentino Magazzù.