E’ ancora lunga la strada da percorrere, per la piena entrata in vigore del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG), che verrà approvato a circa trent’anni dall’adozione di quello precedente. Ma intanto, prosegue spedito l’esame del progetto preliminare da parte delle commissione tematiche del Consiglio comunale, che nei prossimi mesi dedicheranno a questo una buona porzione dei loro lavori, il più delle volte in seduta congiunta. Ieri, la II commissione Urbanistica e la VI Ambiente, presiedute rispettivamente da Tony Ledda e Amalia Santiangeli, ha esaminato con l’assessore Paolo Mazzoleni alcuni aspetti del prossimo PRG relativo alle aree storiche. Zone per le quali è stato predisposto una sorta di “micro piano”, come l’ha definito l’assessore, riguardante una parte di tessuto urbano che comprende rimasti pochissimi spazi edificabili e dove la classificazione è particolarmente minuziosa, riguardando ogni singolo edificio. Sono inoltre prescritte specifiche modalità di intervento per edifici storici o anche loro singole parti.
Tra gli altri argomenti toccati, le centralità di quartiere (che riguardano tutte le zone della città, anche periferiche) comprendenti servizi di interesse collettivo – come ad esempio scuole o parchi attrezzati – poli di mobilità e reti commerciali. In tema di ambiente, è stata illustrata la nuova categoria delle Aree per servizi ecosistemici, spazi di verde urbano non attrezzate a parco ma fondamentali per il riequilibrio della città dal punto di vista ecologico (permeabilità del suolo, produzione di ossigeno) come possono essere lotti boschivi o campi coltivati.
Altre sedute di commissione sul PRG sono fin d’ora state calendarizzate per i giorni 28 gennaio, 4 e 5 febbraio, appuntamenti che si concretizzeranno in riunioni congiunte di più commissioni.
(C.R.)
