Nel corso del 2025, la comparsa di oltre 115.000 volantini firmati Smat (70.415 a Torino) nelle buche delle lettere di altrettanti condòmìni ha sollevato il velo su una realtà preoccupante: migliaia di famiglie che versano regolarmente le quote condominiali relative al servizio idrico rischiano la riduzione o il distacco dell’acqua perché i loro soldi non arrivano mai a destinazione.
Il tema ha acceso l’interesse dei consiglieri delle Commissioni Servizi pubblici locali e Ambiente, riunite congiuntamente sotto la presidenza del presidente, Emanuele Busconi, durante l’incontro con l’amministratore delegato di Smat, Armando Quazzo, organizzato per approfondire il tema dell’informazione e della trasparenza dell’azienda.
Succede, infatti, che condòmini che saldano le rate all’amministratore, sono convinti di essere in regola. Tuttavia, se l’amministratore non gira le quote a Smat, per dimenticanza, per coprire buchi del bilancio condominiale o, nei casi peggiori, per malversazione, l’azienda risulta creditrice nei confronti dell’intero stabile.
La distribuzione del volantino, che avviene quando la morosità supera i 10 mila euro, ha proprio lo scopo di informare direttamente gli abitanti dello stabile sulla situazione di morosità, perché possano assumere le azioni necessarie verso chi amministra il condominio.
Nel corso della riunione, l’ad di Smat ha tracciato un bilancio dell’attività di dialogo tra cittadini e Smat. Nell’anno appena passato, gli sportelli di Torino, Pinerolo, Chivasso, Rivalta, Ciriè, Ivrea, Giaveno, Castellamonte, e Alpignano hanno gestito 21.190 pratiche. Sono 33.239 gli utenti che hanno contattato il centralino dell’azienda, 82.531 le chiamate al numero verde del “pronto intervento” mentre in 214.306 si sono rivolti al numero verde dedicato all’assistenza utenti.
Allo sportello on line (disponibile previo accreditamento) hanno fatto ricorso 4511 persone per volture, attivazioni, ed altre questioni amministrative. Sono state invece 8.582 le conversazioni avviate con Claudia, l’avatar di Smat che guida gli utenti attraverso il sito. La corrispondenza per reclami, informazioni, rettifiche ecc ammontano ad oltre 6700 lettere.
Infine, oltre 3300 i contatti con il garante dell’utente, 3286 telefonici e 48 allo sportello.
Federico D’Agostino
