Nella seduta del 26 gennaio 2026 delle Commissioni Prima e Terza, presieduta da Anna Borasi (PD), è stata presentata una petizione che chiede di re-internalizzare i servizi dati in appalto dal Comune di Torino.
I firmatari chiedono all’Amministrazione di garantire salari adeguati (almeno 10 euro all’ora lordi) e maggiori tutele a lavoratori e lavoratrici, anche per quanto riguarda salute e sicurezza sul lavoro.
Vogliamo contrastare i salari bassi e il “lavoro povero” – hanno spiegato – a cominciare dai servizi gestiti dalle Amministrazioni locali, che non sempre in appalti e subappalti applicano i contratti collettivi nazionali e clausole di salvaguardia sociale. Analoghe tutele vengono chieste anche per lavoratori e lavoratrici delle società partecipate dal Comune di Torino, per garantire un’occupazione stabile, dignitose e sicura.
La vicesindaca Michela Favaro ha spiegato che per quanto riguarda la re-internalizzazione dei servizi non è possibile assumere direttamente i lavoratori delle cooperative qualora il Comune decidesse di riprendere in house i servizi.
Ha quindi precisato che la Città copre già il tetto previsto dalla legge per le retribuzioni del personale e che il Codice degli Appalti prevede già l’applicazione dei contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Ciò – ha aggiunto – riguarda anche le società partecipate.
Nel dibattito in Commissione, Claudio Cerrato (PD), nel ringraziare i firmatari della petizione per rimettere al centro dell’attenzione politica le dinamiche del lavoro, ha ribadito l’impegno della Città di Torino nel garantire un salario minimo e ha spiegato che è stato avviato un monitoraggio dei contratti applicati negli appalti.
Pierino Crema (PD) ha evidenziato le difficoltà nel re-internalizzare i servizi in seguito alle riduzioni del personale delle Pubbliche Amministrazioni imposte dalle normative nazionali.
Anna Borasi (PD) ha rimarcato l’impegno del Comune di Torino nel contrastare il lavoro povero e gli stringenti vincoli finanziari per le assunzioni di nuovi dipendenti.
Massimiliano Quirico
