L’interpellanza nasce da una situazione grave e documentata: una petizione popolare sottoscritta da quasi 1.500 cittadini che denunciano degrado urbano, insicurezza e, soprattutto, la presenza di minori presumibilmente non in regola con l’obbligo scolastico nelle aree di via Rubino, via Gonin, via Nitti, via Gaidano, via Bonfante e corso Salvemini.
«Il punto centrale – spiega Garcea – non era conoscere le procedure standard dei servizi, ma capire quanto l’Amministrazione conosca realmente il fenomeno e cosa stia facendo, in modo concreto e misurabile, per tutelare i minori e i cittadini».
Secondo l’esponente azzurro, l’Amministrazione comunale si è limitata a una descrizione generale dei limiti operativi e delle modalità ordinarie di presa in carico, senza però fornire i dati richiesti: numeri certi sulle segnalazioni, tempistiche degli interventi, modalità di monitoraggio, distinzione tra situazioni formalmente seguite e contesti informali, né chiarimenti sulle azioni intraprese per i 15 minori dichiarati come “ufficialmente presi in carico”.
«Quello che manca – sottolinea Garcea – è una fotografia chiara e aggiornata di ciò che sta accadendo oggi sul territorio. La sensazione è che si proceda più per interventi emergenziali che attraverso un lavoro strutturato e coordinato tra Servizi Sociali, scuole, Asl, Polizia Municipale e Autorità giudiziaria minorile».
Un limite che diventa particolarmente grave quando si parla di minori. «L’obbligo scolastico non è un adempimento burocratico – aggiunge – ma uno strumento fondamentale di tutela dei diritti dei bambini e di prevenzione del disagio sociale futuro. Torino non può permettersi di abbassare la guardia su questi temi».
Accanto alla tutela dei minori, Forza Italia richiama anche la voce dei residenti: «C’è una frustrazione crescente tra i cittadini della Circoscrizione 2, che da anni convivono con situazioni di degrado e insicurezza e oggi chiedono risposte concrete, non dichiarazioni di principio».
Per questo Garcea pone tre domande precise all’Amministrazione: esiste un quadro completo e aggiornato dei nuclei familiari coinvolti? Esiste un coordinamento operativo stabile tra le istituzioni competenti? Sono previsti interventi concreti, con tempi certi, per cambiare realmente la situazione?
«Il nostro intento – conclude – non è fare polemica, ma sollecitare una presa di responsabilità politica. Non basta dire che “i servizi stanno lavorando”: servono obiettivi chiari, azioni verificabili e risultati. Per questo ho chiesto il testo scritto della risposta dell’Assessore e ho formalizzato la richiesta di approfondimento in Commissione consiliare. I cittadini non chiedono promesse, chiedono soluzioni».
Il vicecapogruppo di Forza Italia
Domenico Garcea
