L’addio della Città di Torino a Filiberto Rossi

La Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, alla camera ardente di Filiberto Rossi

La Sala Rossa ha aperto i lavori con un minuto di silenzio in onore dell’ex consigliere e assessore Filiberto Rossi, scomparso venerdì scorso all’età di 97 anni. La Presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo, ne ha tracciato un breve ricordo, ripercorrendo l’esperienza di partigiano, durante la Resistenza, e l’impegno politico, all’indomani della guerra.

Nel 1969, Rossi venne eletto per la prima volta in Sala Rossa, nelle fila del Partito Comunista. Dal 1975 al 1985 fu assessore nelle giunte guidate da Diego Novelli. Successivamente ricoprì il ruolo di presidente della Circoscrizione 5. Nel 2015, la Città gli conferì il Sigillo civico.

La sua attitudine all’azione, che nel corso della sua vita non lo ha mai abbandonato, ha ricordato Grippo, lo portò ad essere cofondatore e presidente della UISP, contribuendo in modo decisivo a costruire una visione dello sport quale strumento di emancipazione sociale, coesione e inclusione. “Ricordare oggi Filiberto Rossi, dunque, ha concluso la Presidente, significa rendere omaggio a un padre nobile della nostra storia democratica e significa anche rendere omaggio a una generazione che operò per costruire la nostra democrazia e con essa l’autonomia delle istituzioni locali”.

In mattinata, la camera ardente allestita nella Sala Colonne di Palazzo Civico, è stata visitata dalla stessa Presidente del Consiglio comunale, da amici e da esponenti politici del presente e del passato. Alla presenza della Presidente dell’Associazione Consiglieri Emeriti, Elide Tisi e della compagna, Santina Vinciguerra, e di altri familiari, qui il ricordo di Filiberto Rossi è stato affidato alle parole della vicesindaca Michela Favaro e del consigliere Claudio Cerrato, unite a quella della vicepresidente della Uisp, Patrizia Alfano

F.D’A.