“No all’inasprimento delle pene per gli organizzatori dei rave party”

Un recente rave party in Germania (foto Wikimedia Commons/Brataffe)

Il Consiglio comunale ha approvato, in chiusura della seduta odierna, un documento presentato dal consigliere Silvio Viale incentrato sulla richiesta di revoca dell’articolo 5 del decreto legge 162/2022, promulgato dal governo per inasprire le pene (sino a sei anni di reclusione) relative all’organizzazione di concerti illegali, i cosiddetti rave party.

Le fattispecie di reato connesse a queste iniziative, spiega il documento, sono già punibili – e con procedibilità d’ufficio – dall’art. 633 del Codice penale (“invasione di terreni o edifici”).

Aumentando in modo sproporzionato le pene previste, spiega l’ordine del giorno votato oggi, si rischia di ledere il diritto a manifestare previsto dall’art 7 della Costituzione (laddove specifica come per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non sia richiesto preavviso), senza peraltro una discussione parlamentare.

(C.R.)