Torino ricorda le Vittime delle foibe e l’Esodo giuliano istriano e dalmata

Tra i labari di Fiume, Pola, Rovigno e Zara, la Città di Torino si è stretta questa mattina attorno alla comunità degli esuli giuliano-dalmati per la celebrazione del Giorno del Ricordo. Una cerimonia, al Cimitero Monumentale, che ha ripercorso le tappe di una tragedia, dal massacro delle foibe al dramma dell’esodo, fino alla ricomposizione di una comunità, in terra torinese, con l’integrazione nel tessuto sociale ed economico della città.

Il presidente del Consiglio Regionale, Davide Nicco, ha parlato di debito morale che l’Italia ha nei confronti di chi fu ucciso, in quanto italiano, e di chi dovette abbandonare le proprie radici, scandendo le fasi di questa memoria: il dolore delle stragi, lo strazio dell’esodo verso un’Italia spesso diffidente per pregiudizi politici e, infine, il periodo del negazionismo.

Maria Grazia Grippo con Antonio Vatta

Ha espresso invece note polemiche e di rammarico per i tentativi di strumentalizzazione politica e per alcune inesattezze storiche riguardanti la gestione degli alloggi popolari, Antonio Vatta, presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia, che ha rivendicato con forza la dignità e la serietà di una comunità che ha saputo conquistare il rispetto delle istituzioni attraverso il lavoro e il rispetto delle regole.

La deposizione della corona

L’assessore Paolo Chiavarino, in rappresentanza della Città di Torino, ha ricostruito una mappa dell’accoglienza locale. L’assessore ha ricordato i circa 10.000 esuli giunti sotto la Mole, che passarono attraverso la precarietà dei Centri Raccolta Profughi (CRP), alle “casermette” di via Veglia e ad Altessano.

Chiavarino sottolineando la doppia condizione di esuli vissuta dalla comunità giuliana istriana e dalmata, dalla propria casa e poi dalla stessa patria, ha ricordato come quelle famiglie, diventarono pilastri dello sviluppo economico e occupazionale della Torino del dopoguerra.

Alla cerimonia, tra le numerose autorità, ha presenziato la presidente del Consiglio Comunale, Maria Grazia Grippo. Tra i presenti, anche il consigliere comunale Silvio Viale.

F.D’A.