Minori e dipendenza da social network: la Commissione Cultura discute su misure di contrasto

L’impatto dei social network su bambini e adolescenti continua a suscitare l’attenzione e la preoccupazione in Consiglio Comunale.
Di questo tema, si è discusso durante la riunione della Commissione Cultura, presieduta da Lorenza Patriarca, dedicata ad approfondire la mozione proposta dal consigliere Ferrante De Benedictis (FDI), finalizzata ad individuare le misure necessarie per proteggere i giovanissimi dall’uso dei canali social.
Nello specifico, è stata illustrata l’azione legale intrapresa dal MoIGe (Movimento Italiano Genitori), con particolare focus su TikTok e Meta.
I legali, ospiti della Commissione, hanno denunciato la facilità con la quale i minori aggirano i deboli controlli sull’età per accedere alle piattaforme e sottolineato i gravi rischi neuropsichiatrici nonché il pericolo di dipendenza causato dagli algoritmi. La class action presentata presso il tribunale di Milano, mira a ritenere le multinazionali responsabili dei danni biologici permanenti provocati allo sviluppo cerebrale dei giovani e punta ad ottenere sistemi di verifica dell’età più rigorosi e una maggiore trasparenza informativa per mettere in guardia dai rischi per la salute.
La mozione, che in Commissione ha trovato il consenso di esponenti della maggioranza di Palazzo civico e dovrà prossimamente essere posta in votazione in Consiglio Comunale), impegna l’Amministrazione a sollecitare Governo e Parlamento affinché adottino misure per la corretta applicazione della normativa attualmente in vigore proprio in relazione in relazione alla verifica dell’età e alla tutela dei minori da pratiche digitali dannose.
Lo stesso documento chiede che siano realizzate iniziative di informazione nelle scuole ed eventi di sensibilizzazione rivolti alle famiglie e propone di valutare la possibilità che la Città possa costituirsi parte civile qualora l’azione legale dovesse evolvere in un procedimento penale.
Federico D’Agostino