Inaugurato l’anno accademico del Politecnico

C’era il gotha dell’università italiana, questa mattina, all’apertura dell’anno accademico del Politecnico, all’interno della Sala Fucine delle #OGR. E con loro i rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Insieme al rettore Stefano Paolo Corgnati, che ha fatto gli onori di casa, sono saliti sul palco per un saluto: il sindaco Stefano Lo Russo; il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio; il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo; la presidente del CRUI, la Conferenza dei rettori delle Università Italiane, Laura Ramaciotti. Fra i presenti anche una delegazione della Città: la vicesindaca Michela Favaro, l’assessora Chiara Foglietta, il capogruppo del Partito Democratico Claudio Cerrato, il capogruppo dei Moderati Simone Fissolo. Dopo l’inno d’Italia cantato dal Coro delle voci bianche del Teatro Regio Torino, spazio agli interventi, incentrati sul tema del giorno: “Pubblica Amministrazione palestra di innovazione – Dalle governance locali alla dimensione internazionale”. Per il rettore, le tre missioni fondamentali in cui si articola il ruolo dell’università: la formazione, la ricerca applicata e l’innovazione, il dialogo con la società, si riverberano nel rapporto con la pubblica amministrazione, ambito strategico che attraversa tutte le dimensioni, da quella locale a quella europea e internazionale, permettendo così di rinnovare tutte le traiettorie delle missioni istituzionali dell’Ateneo. Mentre il sindaco rilancia la necessità di introdurre un’innovazione di metodo oltre a tecniche ingegneristiche e scientifiche, utili a supportare una cultura amministrativa che necessita di competenze per elaborare i dati e prendere decisioni fondate sull’evidenza. E in questo senso, per Lo Russo, il #Politecnico, ha un ruolo decisivo, perché vi si formano competenze che aiutano la pubblica amministrazione ad essere più capace e trasparente e quindi più efficace.

Marcello Longhin