Violenza sessuale, una proposta per modificare il disegno di legge sul consenso

Nella seduta del 19 febbraio 2026 della Commissione Diritti e pari opportunità in congiunta con la Conferenza dei Capigruppo, presieduta da Silvia Damilano (Torino Bellissima) è stato presentato un ordine del giorno (prima firmataria: Sara Diena – Sinistra Ecologista) che chiede di rivedere il disegno di legge sul consenso che andrebbe a modificare l’articolo 609 bis del codice penale (“Violenza sessuale”).

L’atto – ha spiegato la proponente – è stato co-firmato anche da altri consiglieri e consigliere di Maggioranza e nasce a seguito della recente riformulazione nel passaggio tra Camera e Senato del disegno di legge sulla violenza sessuale.

Si tratta – ha affermato Sara Diena (Sinistra Ecologista) – di un passo indietro rispetto alla Convenzione di Istanbul e al quadro normativo attuale, che andrebbe a far ricadere l’onere della prova sulla persona offesa e non su chi ha agito la violenza.

Sul documento hanno espresso parere favorevole il Centro Anti-violenza del Comune di Torino e l’assessore alle Pari opportunità, Jacopo Rosatelli, che ha annunciato un coinvolgimento anche delle associazioni del Ccvd – Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne.

Nel dibattito in Commissione, Lorenza Patriarca (PD) ha dichiarato di aver sottoscritto l’atto, lamentando la modifica del disegno di legge da parte di una donna.

Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha evidenziato che non si tratta solo di una questione di genere: riguarda i rapporti sessuali in generale – ha spiegato.

Tiziana Ciampolini (Torino Domani), nel dichiarare di aver sottoscritto l’ordine del giorno, ha sottolineato la gravità dell’attuale proposta legislativa e la necessità di coinvolgere nel dibattito anche gli uomini e di costruire una coalizione ampia per non tornare indietro su queste tematiche.

Valentino Magazzù (PD) ha espresso parere favorevole sull’odg e ha ribadito l’opportunità di seguire la linea tracciata dalla Convenzione di Istanbul.

Il documento è stato liberato per l’aula e passerà quindi all’esame del Consiglio Comunale.

Massimiliano Quirico