Cybersecurity, la Città di Torino investe ogni anno mezzo milione di euro

Si è discusso di sicurezza digitale nella seduta del 2 marzo 2026 delle Commissioni Prima e Seconda, presieduta da Pierlucio Firrao (Torino Bellissima).

Massimo Massimino, dirigente del Servizio Infrastrutture e Cybersecurity del Comune di Torino ha spiegato che la città è stata riconosciuta dalla Direttiva Europea Nis 2 – Network and Information Security, recepita in Italia con il Decreto legislativo 138/2024, come “struttura importante” (non “essenziale”) perché ha più di 100mila abitanti e ha quindi una serie di obblighi da adempiere entro ottobre 2026.

La Direttiva Nis 2 – ha poi precisato – identifica tutti i vertici dell’Amministrazione come co-responsabili della cybersecurity: non è più una questione che riguarda solamente i Sistemi informativi.

Nel 2023 il Comune di Torino – ha spiegato – ha ottenuto finanziamenti dal Pnrr che hanno permesso di migliorare la sicurezza informatica e implementare la formazione sulla cybersicurezza tra tutti i dipendenti (con un tasso di adesione del 97%).

Il Comune di Torino – ha detto – ogni 10 minuti blocca ottomila messaggi di phishing. Vengono poi periodicamente simulate situazioni di attacchi informatici.

In caso di attacco all’Anagrafe – ha affermato – il servizio viene ripristinato in un’ora; per gli altri servizi sono necessarie al massimo 24 ore.

In media, per cybersicurezza e innovazione digitale la Città di Torino investe 500mila euro all’anno.

Si sta continuando a lavorare – ha concluso Massimo Massimino – per implementare la sicurezza dell’autenticazione ai servizi e aumentare ulteriormente i livelli di formazione del personale.

Nel dibattito in Commissione, Pierlucio Firrao (Torino Bellissima) ha ribadito la necessità di parlare di più del tema e di comunicare anche all’esterno le truffe online sventate dal Comune di Torino.

Angelo Catanzaro (PD) ha chiesto approfondimenti su precauzioni prese ed eventuali criticità riscontrate per quanto riguarda il recente cambio del sistema di posta elettronica istituzionale; Valentino Magazzù (PD) e Caterina Greco (PD) sul ripristino dei servizi in caso di attacco; Luca Pidello (PD) sulle tante notifiche degli applicativi che arrivano sulle e-mail istituzionali.

Pino Iannò (Torino Libero Pensiero) ha domandato maggiori dettagli su test ed esercitazioni e sulla protezione dei dati sensibili; Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) sulla sicurezza dell’hardware.

Massimiliano Quirico