Una panoramica sulle aree cani in città è stata effettuata in occasione di una riunione delle VI commissione Ambiente, presieduta da Amalia Santiangeli, alla quale ha preso parte l’assessore Francesco Tresso. Utili e anzi necessarie per il benessere dei 90mila cani censiti in città, le aree attrezzate a loro dedicate sono 55, con una superficie totale di 92mila metri quadri. In precedenza normate da linee guida concordate tra Palazzo Civico, Circoscrizioni e ASL, le aree recintate destinate allo sgambamento canino sono state poi oggetto, nel 2024 da un’apposita legge regionale (L. 16/2024) che ne regola realizzazione e gestione.
La normativa fissa alcune caratteristiche delle strutture, ad esempio 1000 mq di superficie, recinzioni alte almeno due metri, cancelli carrabili per l’accesso dei servizi di manutenzione, panchine per gli accompagnatori dei quadrupedi, regolamenti esposti tramite apposita segnaletica, la parziale ombreggiatura e punti di erogazione dell’acqua potabile, se non in loco a non più di cento metri di distanza. Criteri di massima, ai quali ottemperano la maggior parte delle aree attrezzate – due terzi del totale per quanto riguarda la metratura – mentre talvolta le situazioni ambientali (spazio disponibile, ubicazione in territori densamente abitati) hanno imposto soluzioni di compromesso.
Viene anche prevista la possibilità di sponsorizzazioni da parte di privati, tramite l’erogazione di finanziamenti a totale o parziale realizzazione dell’opera (come avvenuto nel caso di quella realizzata in corso Galileo Ferraris) o anche in forma più completa, con un servizio “chiavi in mano” a partire dalla progettazione, ovviamente con la supervisione del Comune.
I costi di un’area attrezzata per i cani sono in genere non inferiori ai 30mila euro, con ingenti costi per la manutenzione nel tempo, stimati in più di 10mila euro annui per la manutenzione e pulizia settimanali e altri 8mila annui opere di manutenzione a cadenza annuale.
(C.R.)
