La città ha reso omaggio al maresciallo di Pubblica Sicurezza Rosario Berardi, ucciso dalle Brigate Rosse 48 anni fa. Presso la sede della Congregazione delle Suore Carmelitane di Santa Teresa di corso Farini, a due passi da Largo Berardi, luogo dell’uccisione del maresciallo, si è svolta la tradizionale cerimonia religiosa, al termine della quale il figlio Giovanni Berardi, presidente dell’Asevit – Associazione Europea Vittime del Terrorismo, ha ripercorso la vita del padre, dalle origini al tragico epilogo, concludendo con l’appello a preservare la memoria storica e a condannare

fermamente i recenti atti di vandalismo che, durante cortei antagonistici, hanno profanato il ricordo dei caduti con slogan violenti. Berardi ha ricordato anche tutte le vittime del terrorismo degli “anni di piombo”, presenti la vedova del brigadiere Giuseppe Ciotta, ucciso a Torino il 12 marzo 1977 da un commando di Prima Linea, e la sorella di Oreste Leonardi, capo scorta di Aldo Moro, ucciso durante l’agguato di via Fani nel corso del quale venne rapito il presidente della Democrazia Cristiana.
All’interno della cappella dell’Istituto religioso è stata simbolicamente deposta una corona da parte dei rappresentanti delle Istituzioni, non potendosi la cerimonia svolgersi, come consuetudine, presso la targa a causa del forte maltempo.

A portare il saluto del Consiglio Comunale, è stato il Vice Presidente Vicario della Sala Rossa, Domenico Garcea, che ha sottolineato come la figura di Berardi sia patrimonio collettivo. “Ricordare uomini come lui, ha sottolineato, significa riconoscere che la sicurezza e la libertà di cui godiamo ogni giorno sono frutto dell’impegno, e talvolta del sacrificio estremo, di chi ha scelto di servire lo Stato fino in fondo. La memoria non è un gesto formale, ma un atto di responsabilità civile verso la nostra comunità”.
L’Assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda, intervenuto in rappresentanza della Città, ha ribadito l’attualità dell’impegno di chi indossa un’uniforme, pilastro, oggi, come in passato, della tutela della convivenza civile.
Un omaggio al maresciallo Berardi anche da parte del Questore di Torino, Massimo Gambino che ha concluso la cerimonia.
