Il tema delle occupazioni abusive è stato al centro della seduta dell’11 marzo 2026 delle Commissioni Quarta e Seconda, presieduta da Vincenzo Camarda (PD).
L’assessore al Welfare Jacopo Rosatelli ha ribadito che la questione delle occupazioni abusive è stata affrontata sin dall’inizio dell’attuale mandato amministrativo e che al 31 dicembre 2021 erano 199 le occupazioni abusive di immobili di proprietà del Comune di Torino, mentre al 31 dicembre 2025 sono scese a 119. Per poi scendere ulteriormente, al 9 marzo 2026, a 115.
Il fenomeno – ha affermato Rosatelli – è in significativa riduzione, grazie alla cooperazione di tutti gli attori in campo.
Ove possibile, favoriamo sempre il rilascio spontaneo, con l’intervento del Nucleo di Polizia Abitativa della Polizia Locale – ha precisato – e offriamo tutela alle persone fragili (minori, persone anziane o con disabilità, ecc.).
Le Circoscrizioni con il maggior numero di occupazioni abusive sono la Due, la Cinque e la Sei – ha aggiunto l’assessore alla Sicurezza, Marco Porcedda – spesso con presenza di persone minori, con disabilità o altre fragilità.
Ci sono stati 130 recuperi nel 2025, 10 nel 2026 – ha affermato Porcedda – e stiamo lavorando per ridurre ulteriormente le occupazioni, anche se la dinamica è in continua evoluzione.
Il presidente dell’Atc del Piemonte Centrale, Maurizio Pedrini, ha sottolineato la rilevanza delle occupazioni abusive, sia per il numero che per l’intensità del fenomeno.
Abbiamo stipulato un Protocollo ad hoc con Prefettura e Comune di Torino – ha spiegato – che ha permesso di attivare un Tavolo tecnico permanente per monitore la situazione e predisporre interventi mirati.
Il presidente Pedrini ha quindi evidenziato l’alto costo amministrativo delle occupazioni: tra i 10mila e i 20mila euro ad alloggio, oltre al ripristino di eventuali danni ad ascensori e ad altre parti comuni degli stabili.
Interveniamo prontamente per metterli in sicurezza e permettere una rapida ri-assegnazione, installando sistemi di allarme, infissi blindati e sistemi anti-intrusione e prevedendo la reperibilità dei tecnici h24.
Nel dibattito in Commissione, Vincenzo Camarda (PD) ha rimarcato il cambio di passo rispetto all’Amministrazione precedente.
Claudio Cerrato (PD) ha ringraziato Atc per la disponibilità al confronto e ha chiesto approfondimenti sugli alloggi vuoti, a possibile rischio occupazione, e sull’andamento dell’auto-recupero.
Pierino Crema (PD) ha domandato maggiori dettagli sull’andamento delle occupazioni, in particolare di quelle “seriali”, e sull’agibilità degli alloggi recuperati.
Tony Ledda (PD) ha evidenziato il lavoro straordinario svolto dalla Polizia Locale del Comune di Torino.
È importante favorire il rilascio spontaneo degli alloggi – ha affermato Emanuele Busconi (Sinistra Ecologista) – e lavorare per favorire il diritto all’abitare, evitando di generare allarme sociale.
È importante focalizzarsi sul presidio del territorio, anche contrastando azioni criminali e accampamenti abusivi – ha ribadito Ferrante De Benedictis (Fratelli d’Italia), ringraziando la Polizia Locale per l’ottimo lavoro, che anzi andrebbe potenziato.
Angelo Catanzaro (PD) ha chiesto informazioni sui recuperi degli alloggi effettuati; Caterina Greco (PD) sulla tipologia degli occupanti e sulla manutenzione degli immobili vuoti.
Silvio Viale (+Europa, Radicali Italiani) ha proposto una mozione della Maggioranza per sollecitare gli sgomberi.
Nella replica, l’assessore Jacopo Rosatelli ha auspicato che possano presto arrivare risorse pubbliche per un Piano casa nazionale ed europeo, per sostenere le persone più povere.
Il presidente Atc Maurizio Pedrini, nel confermare l’impegno nel contrasto alle occupazioni abusive e nel promuovere il diritto all’abitare, ha ricordato che il Comune di Torino non ha aderito alla proposta di auto-recupero degli alloggi Atc.
Massimiliano Quirico
