L’omaggio di Torino a Gipo Farassino con una targa sulla casa in cui visse

Questa mattina, presso lo stabile di via Cuneo 6, si è svolta la cerimonia di scoprimento della targa dedicata a Gipo Farassino, indimenticato chansonnier e poeta, autore e interprete di canzoni in piemontese. L’iniziativa proprio nell’anniversario della nascita, l’11 marzo 1934.
Domenico Garcea

Il Vicepresidente Vicario del Consiglio Comunale, Domenico Garcea, ha sottolineato come via Cuneo 6 rappresenti un vero e proprio “luogo della memoria” che va oltre la semplice toponomastica. Garcea ha ricordato come le radici di Farassino fossero profondamente intrecciate con la Torino Nord, popolare e autentica, definendolo il portavoce di un mondo spesso rimasto ai margini dei riflettori.

Secondo il Vicepresidente, Farassino ha saputo trasformare la quotidianità delle periferie, dei cortili e delle strade operaie in cultura universale, utilizzando la lingua piemontese come uno strumento vivo e mai caricaturale. Garcea ha inoltre evidenziato come la decisione della Commissione Toponomastica sia giunta all’unanimità, riconoscendo a Gipo il merito di aver trasformato il senso di appartenenza alla Barriera in un valore collettivo per l’intera città.
Stefano Lo Russo
Domenica Garcea e Valentina Farassino

Il Sindaco Stefano Lo Russo ha espresso profonda soddisfazione per questo riconoscimento, definendo Farassino uno degli interpreti più significativi della Torino in trasformazione, quella della grande massa operaia e delle speranze di riscatto. Il primo cittadino ha osservato come la figura di Gipo sia riuscita a unire la città.

Lo Russo ha rimarcato infatti come, nonostante Farassino sia stato anche un uomo politico, la sua eredità culturale e identitaria sia un patrimonio condiviso. Il Sindaco ha infine concluso ricordando che celebrare la memoria di Gipo significa celebrare l’anima più profonda e vera di Torino, una città capace di ritrovarsi unita intorno ai propri simboli e alla propria storia.
Nel corso della cerimonia ha portato il saluto della Circoscrizione 7 il Presidente Luca Deri che ha evidenziato come la poetica di Farassino resti attuale nel raccontare le “nuove povertà” e il desiderio di fare comunità che ancora oggi anima i quartieri di Aurora e Barriera di Milano. Valentina Farassino, figlia dell’artista, ringraziando i cittadini e le istituzioni ha letto uno scritto del padre in cui si definiva “patriota della settima circoscrizione” e “sempre barrierante”. Il giornalista Bruno Quaranta ha descritto Farassino come un “testimone e pietra angolare” della città, mentre l’amico storico di Gipo, Angelo Marello ha rievocato con commozione gli anni della gioventù, gli studi musicali comuni e l’intelligenza fuori dal comune di un amico considerato insostituibile.
Federico D’Agostino