Regio, un teatro moderno, rispettoso della tradizione, in crescita

Il sovrintendente della Fondazione Teatro Regio di Torino, Mathieu Jouvin, è intervenuto nella seduta del 18 marzo 2026 della Quinta Commissione, presieduta da Lorenza Patriarca (PD).

Ha tracciato un quadro della situazione attuale e dello sviluppo futuro del teatro e ha evidenziato alcune criticità.

Ha spiegato di essere entrato carica nell’aprile del 2022, dopo una grave crisi finanziaria, con un teatro ridimensionato, anche per quanto riguarda il personale.

Abbiamo lavorato in questi anni – ha dichiarato – per tornare alla normalità e sviluppare il teatro, riportandolo ad alti livelli, grazie alla collaborazione di tutti i dipendenti e alla stabilità istituzionale, indispensabile per operare con serenità.

Nato nel 1740, il Regio – ha spiegato Jouvin – ha sempre espresso un alto livello artistico, sin dalla sua istituzione, con artisti di fama internazionale; da ultimo, con il maestro Riccardo Muti, che ha diretto quest’anno il “Macbeth” di Verdi, e che ha espresso la volontà di ritornare a Torino.

E continuiamo a lavorare – ha proseguito – con progetti innovativi e ambiziosi, come l’opera di Riccardo Zandonai “Francesca da Rimini”, un capolavoro poco rappresentato. Vogliamo essere un teatro moderno, rispettoso della tradizione – ha chiosato.

In questo senso, ha spiegato, si inseriscono la nomina del maestro Andrea Battistoni come nuovo direttore musicale e di Gea Garatti come direttrice del Coro. E i riconoscimenti che arrivano dalla critica (Premio Abbiati), dal pubblico e dalla riprese audiovisive.

Stiamo riscuotendo un ottimo successo anche da parte del pubblico giovanile – ha evidenziato – confermato dal successo degli spettacoli di “Anteprima Giovani” e dalle rappresentazioni di opere in forma ridotta (della durata di circa un’ora) per favorire la partecipazione di bambine, bambini e famiglie.

Anche gli abbonamenti – ha dichiarato – sono cresciuti (+29% dal 2023) e, tra ottobre e febbraio scorsi, il tasso di riempimento medio della sala si è attestato al 92%.

Sono in aumento anche le assunzioni: in quattro anni – ha annunciato – verrà rinnovato un terzo del personale stabile, pur nella difficoltà nel reperire artisti altamente qualificati e nel poter offrire alte retribuzioni.

I ricavi del Teatro Regio – ha precisato – sono superiori del 12% alla media nazionale, con contributi pubblici sui 20 milioni di euro (14 dallo Stato, 4 dalla Città di Torino, 2-3 dalla Regione Piemonte) su un progetto da 35-37 milioni. Dalla biglietteria arrivano circa 6 milioni di euro.

Riceviamo molto, anche se meno rispetto alle realtà estere, e vogliamo dare molto alla città – ha affermato – ospitando anche numerosi eventi esterni, come la presentazione dei giocatori delle Atp Finals, la visione della finale degli Australian Open di tennis, la cerimonia del Torino Film Festival, il concerto di Capodanno, ecc.

Proseguono inoltre le collaborazioni internazionali, come dimostra la recente conferenza sui teatri d’Europa organizzata al Regio.

Siamo a tornati a essere un teatro di riferimento in Europa e anche oltre – ha detto Jouvin.

La prossima sfida – ha concluso – è l’adeguamento della pianta organica.

Nel dibattito in Commissione, Lorenza Patriarca (PD) ha chiesto approfondimenti sul personale; Valentino Magazzù (PD) su retribuzioni e rinnovo contrattuale.

Andrea Russi (M5S) ha elogiato l’apertura del teatro all’esterno e ha sottolineato la fragilità della sostenibilità economica, chiedendo un maggior impegno da parte della Città di Torino e informazioni sul Piano strategico.

Caterina Greco (PD), nel sottolineare che i punti positivi sono ben maggiori rispetto alla criticità, ha domandato maggiori informazioni sulle professionalità mancanti, auspicando un incremento del contributo ministeriale.

Nella replica, il sovrintendente Mathieu Jouvin ha spiegato che la pianta del personale prevista è ora di 309 persone, ma ne servirebbero 330-340 e che attualmente lavorano in teatro 282-284 persone.

Il teatro sta benissimo – ha detto – e operiamo per continuare a rimanere ad alti livelli. Il 7 maggio verrà presentata la prossima stagione.

L’assessora alla Cultura, Rosanna Purchia, ha esaltato l’elevato livello raggiunto dal Regio e il suo perfetto inserimento nella realtà cittadina. Ha quindi ricordato che il Comune di Torino sostiene i costi di manutenzione straordinaria dell’immobile.

Massimiliano Quirico