“Non c’è giustizia senza bellezza”: la fotografia di Letizia Battaglia ispiratrice dei giovani di Libera

Alla presenza di ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia e coinvolti dall’associazione Libera per un campo di formazione in occasione della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, si è inaugurata, questa mattina al Polo del 900, (via del Carmine 14) la mostra fotografica “Non c’è giustizia senza bellezza: 24 scatti di Letizia Battaglia”, curata da Via Artisti Teatro e Libera Piemonte e visitabile il 20 e il 21 marzo.

Pietra Selva

Pietra Selva, regista teatrale e collaboratrice dell’associazione Libera, nonché amica della fotografa palermitana scomparsa nel 2022 ha introdotto la visita alla mostra facendo emergere il ritratto della testimone instancabile di pagine di storia d’Italia, e della pioniera del fotogiornalismo. mossa da una profonda passione civile e da un amore per la giustizia e la libertà delle donne. Ha evidenziato il valore documentario degli scatti, capaci di immortalare la cruda realtà di Palermo e le oscure trame tra mafia e potere politico, come la celebre foto (sebbene sfocata perché scattata in fretta) che ritrae Giulio Andreotti con alcuni esponenti della criminalità organizzata. Selva descrive la Battaglia come un’artista che non cercava il distacco, ma preferiva sporcarsi le mani per catturare l’anima dei suoi soggetti, come le espressioni di bambine e bambini, espressione di quartieri poveri e di disagio.

Michela Favaro

La Vice Sindaca Michela Favaro ha definito la mostra un esempio altissimo di arte impegnata. Secondo Favaro, le immagini della fotografa siciliana riescono a comunicare la responsabilità politica e sociale meglio di qualunque discorso, trasformando l’emozione estetica in un monito concreto.

Lorenza Patriarca

Lorenza Patriarca, Presidente della Commissione Cultura e Istruzione, ha sottolineato il legame indissolubile tra memoria e impegno civile, richiamando la sua lunga esperienza nel mondo della scuola per evidenziare il valore educativo della giornata che vede Torino sede della manifestazione nazionale in ricordo delle vittime di mafia. Commentando la mostra di Letizia Battaglia, l’ha definita un esempio di arte partigiana e di realtà aumentata, dove la qualità estetica potenzia il messaggio di denuncia e di coinvolgimento sociale. Patriarca ha poi collegato il tema della manifestazione, incentrato sulla ricerca di verità e giustizia, alla situazione internazionale e alla necessità di costruire la pace, citando i pilastri etici della giustizia e della verità come uniche basi solide per il mondo. Rivolgendosi agli studenti e studentesse presenti, ha ribadito che, sebbene le Istituzioni debbano fare la loro parte, la responsabilità del futuro e della vittoria in questa battaglia di civiltà è affidata soprattutto alle nuove generazioni.

Federico D’Agostino